Mezzo stadio esulta ai gol di Higuain
Ordine pubblico ok, solo qualche scaramuccia ai Distinti. Record di incasso e di spettatori
PESCARA. La retrocessione del Pescara si consuma nel giorno in cui la Juventus compie l’allungo decisivo per la conquista del sesto scudetto consecutivo. La vittoria dell’Empoli spegne definitivamente la flebile fiammella di tornare in corsa e alla fine la festa è solo bianconera. Mezzo stadio celebra i campioni d’Italia e i tifosi pescaresi tornano a casa rassegnati. D’altronde contro la corazzata di Massimiliano Allegri era difficile fare di più. In curva Nord, la stessa immagine che si è vista dal match col Genoa. Nella parte centrale del settore completamente vuoto campeggiava ancora lo striscione con la scritta «La vostra presenza, la nostra assenza». Poi è spuntato un altro vessillo che conteneva un’offesa verso la Juve e la Digos lo ha fatto rimuovere. Anche stavolta è mancato il sostegno della Nord. Così, durante il match si è sentito solo l’incitamento dei supporter juventini. Dal settore ospiti un supporto continuo, ma era quasi tutta la Sud ad essere colorata di bianconero che hanno occupato anche gli altri settori. Migliaia di tifosi arrivati da ogni parte d’Italia. In curva Sud si sono visti striscioni di gruppi ultrà della Juve (Drughi e Nucleo) posizionati vicino a quello dei pescaresi (Sconvolts). Per fortuna tutto è filato liscio e non ci sono stati incidenti. Da segnalare solo qualche battibecco ai Distinti subito sedato dagli steward.
Per farsi un’idea sul numero di bianconeri presenti all’Adriatico è bastato guardare quanti hanno appoggiato il coro «chi non salta è juventino» lanciato dal pubblico pescarese. A vista d’occhio, più o meno la metà dei presenti è rimasta seduta. Erano gli stessi che poi hanno esultato per i gol di Higuain. Al triplice fischio i giovani raccattapalle e i bambini del settore giovanile hanno pregato l’argentino per farsi consegnare la maglia, ma si sono dovuti accontentare di un pantaloncino, gentilmente concesso anche da Barzagli, Rincon e altri bianconeri.
In tribuna il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il presidente della Fip Gianni Petrucci e il ct della Nazionale di pallanuoto Alessandro Campagna che hanno seguito la gara a pochi metri di distanza dall’ad della Juve Beppe Marotta. A fine gara i tifosi hanno salutato l’ex Rolando Mandragora, l’unico ad affacciarsi fuori dagli spogliatoi prima di salire sul pullman. In verità, c’era anche Giorgio Chiellini che aveva sbagliato strada ed è stato abbracciato da tanti sportivi. Poi, a fatica, è riuscito ad avvicinarsi al bus. Come preannunciato, sono stati stabiliti i nuovi record d’incasso e di presenze stagionali: 410.169 euro (compresi i 101.718 euro di rateo abbonati) e 20.221 spettatori. La speranza è che i pescaresi non debbano attendere molto per rivedere lo stadio pieno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

