Miccoli a 16 anni è la stella nascente di Milano

5 Maggio 2022

Esaudito il sogno di debuttare in A, il play di Chieti (cresciuto col Magic) punta a esordire in Eurolega

CHIETI. Esordio a 16 anni in A con l’Olimpia Milano. Un sogno diventato realtà per Samuele Miccoli, teatino doc, cresciuto nel Magic Basket Chieti e da tre anni a Milano. Il playmaker gioca nel settore giovanile biancorosso, con l’under 17 e 19, ma è entrato già nel giro della prima squadra. L’allenatore Ettore Messina, uno dei più titolati in Europa, lo segue da vicino e lo scorso 13 aprile gli ha regalato la gioia del debutto tra i grandi contro la Vanoli Cremona, approfittando dell’assenza per infortunio di Datome. «Quando mi hanno detto che avrei giocato, ero quasi in lacrime», racconta Miccoli, «esordire in A a 16 anni con una squadra di Eurolega come Milano e con un allenatore bravo e severo come Messina è una roba pazzesca che non mi sarei mai aspettato. Un’emozione incredibile, la prima cosa che ho fatto è stata chiamare i miei genitori». Miccoli era stato convocato anche a Bologna per la gara contro la Virtus, ma in quell’occasione rimase in panchina. «Solo respirare dal campo l’atmosfera di una partita del genere è stato bellissimo», dice il play teatino, «c’erano anche i miei genitori a Bologna quel giorno e vederli così soddisfatti mi ha riempito il cuore. Per un ragazzo che viene dal centro o dal sud dell’Italia è più difficile essere preso in considerazione, ma io ce l’ho fatta». Di strada per arrivare fino all’olimpo della pallacanestro ne ha fatta tanta. La sorella Greta, guardia in A2 con Carugate, e la mamma Rita, anche lei con un passato sul parquet, gli hanno trasmesso la passione per la palla a spicchi. Samuele è cresciuto nel Magic Chieti del presidente Enzo Milillo dal minibasket fino all’under 14. Con i neroverdi ha girato l’Italia nei vari tornei nazionali dove si è messo in mostra e attirato l’attenzione di vari club, tra cui l’Olimpia Milano che l’ha preso tre anni fa. «Nelle giovanili del Magic faceva 30-40 punti di media e dava una grossa mano ai compagni», ricorda il tecnico Jacopo Pardi, che l’ha allenato da quando aveva 7 anni dai tempi del minibasket. «Samuele è un giocatore esplosivo, di talento puro e con punti nelle mani. È già stato in Nazionale con l’under 14 e 16, è un ragazzo di grande prospettiva». Da Chieti a Milano, dove Miccoli si è ritrovato davanti non solo campioni come Datome, Melli e Rodriguez ma anche il teatino doc Giampaolo Ricci. «Appena sono arrivato, ho subito chiesto di lui perché volevo incontrarlo», spiega Miccoli, «Giampaolo è teatino come me e mi ha fatto sentire a casa. Chiedo consigli a lui quando ho bisogno perché è sempre disponibile. È il mio fratello maggiore, un giocatore che mi impressiona sempre per l’atteggiamento perché in campo dà tutto. Ho la fortuna, quando c’è bisogno, di allenarmi con la prima squadra, con grandi campioni e con il mio idolo Rodriguez». Il presente è Milano, ma le origini non si dimenticano. «Chieti è sempre nel mio cuore, sono teatino dentro anche se abitiamo a Rosciano. Mio nonno era un grande tifoso neroverde. Io ho sempre desiderato andare fuori e diventare un giocatore di basket. Il Magic mi ha dato l’opportunità di farmi vedere, con Jacopo Pardi mi allenavo tutti i giorni, anche il sabato e la domenica. Grazie a lui, a Gigi Bonvecchio e Luigi Cieri mi sono innamorato di questo sport. Il mio sogno? Giocare in Eurolega».
Giammarco Giardini
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