Micevic: «Amatori, una squadra da vertice»

Il lungo serbo convinto dalle potenzialità del roster biancorosso: «Ma il campionato è lungo e difficile»
PESCARA. Cresce l’intesa e migliorano le individualità, anche quelle più giovani. Le amichevoli fin qui giocate dall’Unibasket Amatori hanno confortato società e tecnico, sicuri di aver gettato le basi per una squadra migliorata rispetto al passato, più completa nei ruoli e con più elevate potenzialità tanto singole quanto di squadra. Sia la gara di metà settimana giocata con il Cassino (A2), sia quella di sabato di Teramo contro l’Adriatica Press hanno evidenziato i progressi che ci si attendeva, a un mese dai nastri di partenza del torneo, il 7 ottobre, nella gara interna con Nardò dell’ex Drigo. A Teramo l’Unibasket ha superato (64-80) gli avversari di pari categoria provando soluzioni sperimentali, ruotando i quintetti, e consentendo maggior minutaggio anche ai più giovani. Per il tecnico Rajola una conferma sul rispetto del progresso di crescita impostato con il lavoro di preparazione. «Si, posso dirmi soddisfatto», afferma Rajola, «ci troviamo a buon punto, con i singoli che stanno rimuovendo completamente la ruggine estiva ed il gioco di squadra che, cercando di muovere la palla velocemente, offre meno punti di riferimento agli avversari. Bene anche i giovani under che stanno entrando a dovere nel clima della squadra. Micevic poi sta rispettando puntualmente il piano di graduale recupero». Proprio dal lungo serbo Marko Micevic (classe 1989, 201 centimetri di altezza) sono arrivati più minuti e maggior peso specifico nel gioco. Cresciuto cestisticamente in Italia, è arrivato nel 1999 all’Olimpia Milano nel cui roster di serie A ha stazionato per tre stagioni. Poi diversi trasferimenti in varie società tra la A e la B (ultima l’Urania Milano), prima di arrivare a Pescara dopo una stagione di inattività. «Un’operazione al tendine d’Achille mi ha tenuto fuori lo scorso torneo, ma ora è tutto superato», afferma Micevic, «il programmato lavoro di graduale rientro sta dando i propri effetti, e ringrazio coach Rajola, con il quale ho giocato in A2 a Chieti nella stagione 2012/2013, e la società per l’accoglienza: mi trovo benissimo e abbiamo un bel roster. Potenzialmente saremmo una squadra di vertice, almeno da play off, ma la B è difficile, soprattutto nel nostro girone e dovremo confermare tutto sul campo». Ala alta molto abile a giocare anche sotto canestro, possiede la versatilità che tornerà molto utile all’Unibasket. «Nella mia carriera ho giocato in tutti i ruoli, anche da play, e non ho problemi a giocare anche più vicino al canestro», conferma Micevic, convinto della potenzialità della squadra.
Paolo Toro
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