Mihajlovic: «Contro la Juve sfida tra popolo e padroni»

Il tecnico del Torino: in nessun’altra città c'è così tanta differenza tra le due squadre Allegri: «Granata da primi sei posti. L’obiettivo principale è il settimo scudetto di fila»
TORINO. «Popolo e padrone, ragione e passione, colori e bianconero». Sinisa Mihajlovic rispolvera concetti cari ai tifosi granata per entrare nel clima del derby (stasera ore 20,45), sulla carta il più equilibrato degli ultimi anni. Una stracittadina unica, secondo il tecnico serbo, che ha vissuto prima da calciatore e poi da allenatore i quattro principali derby in Italia: «In nessun altro c'è così tanta differenza nel dna e nella storia delle due squadre, come in quello di Torino». La capolista, reduce da sei scudetti consecutivi, contro il Torino di Mihajlovic che spera di tornare in Europa: «Contro la Juve nessuno parte favorito. Da sei anni è la più forte d'Italia e ha giocato due finali di Champions». Apparentemente una sfida dall'esito scontato che diventa impari se si mettono a confronto i fatturati e il monte ingaggi. Eppure il tecnico serbo non parte sconfitto: «Sarà una partita difficile per noi e per loro. Sono convinto che anche il mio amico Buffon non è tranquillo». Torino contro Juventus è anche Belotti contro Higuain, due tra i bomber più prolifici della passata stagione. «Belotti deve incidere il proprio nome in queste partite perché ha il volto degli eroi antichi del Toro. Walt Disney diceva che se puoi sognarlo, puoi farlo. Facile capire qual è il nostro sogno per il derby. Ma per realizzarlo dovremo giocare da Toro, senza paura». Derby di Torino vuol dire anche polemiche che precedono e seguono la sfida: «Spero di vivere un derby senza arrabbiarmi, adesso esiste la Var per le situazioni dubbie. I cori dello scorso anno? Allo Stadium c'è un'acustica molto buona e se ripetono “serbo di m...” spero lo senta anche il quarto uomo. Non è offesa solo per me, ma per tutto un popolo».
Sull’altra sponda Max Allegri puntualizza. «Gara speciale, per la Juve ha la stessa importanza del Toro», spiega il tecnico bianconero, «perché è un derby e perché servono tre punti. Non è di secondo piano né rispetto alla Champions League, né alle sfide scudetto». Una vittoria per esaltare la piazza, tre punti per proseguire nella marcia verso lo scudetto: «Per noi centrare il settimo deve diventare un obiettivo primario, perché è un'impresa mai riuscita a nessuno, a parte il Lione. Il Torino può ambire ad arrivare nelle prime sei posizioni». Il Torino evoca bei ricordi a Higuain che però oggi rischia la panchina: «Abbiamo una grande fiducia in lui. Titolare? Ci sono tante gare, capiterà che una volta starà fuori anche lui». Chiusura è su Belotti. «È un giovane che sta migliorando, un punto fermo della nazionale. 100 milioni? Non so se li spenderei, prima di tutto perché non li ho, poi perché non compro giocatori».
Le formazioni. Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. Allenatore: Allegri.
Torino (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Moretti, Molinaro; Rincon, Baselli; Iago Falque, Ljajic, Niang; Belotti. Allenatore: Mihajlovic
Arbitro: Giacomelli di Trieste.

