Mihajlovic e il Milan: non so se resto
Incontro e stretta di mano tra il tecnico e Berlusconi, ma il futuro...
MILANO. Una stretta di mano fra Silvio Berlusconi e Sinisa Mihajlovic, al termine di un incontro di circa 20 minuti, a cui ha partecipato anche l'ad Adriano Galliani, abbassano la tensione a Milanello ma non risolvono i dubbi sul futuro. Tanto che, lasciando il centro sportivo, l'allenatore, a un tifoso che lo ha fermato per una foto e gli ha domandato se resterà l'anno prossimo, ha risposto: «Non lo so». A due settimane dall'ultima volta, Berlusconi è tornato a Milanello, per un pranzo con alcuni manager, organizzato da Publitalia, la concessionaria di pubblicità delle tv del gruppo Mediaset. Ma l'attenzione era tutta sull'incrocio fra lui e Mihajlovic, pochi giorni dopo la sconfitta con il Sassuolo e all'antivigilia della trasferta di domani all'ora di pranzo con il Chievo, dove è obbligatorio vincere per non mettere a repentaglio il traguardo minimo, l'Europa League. L'ex premier è atterrato mentre era in corso l'allenamento, il penultimo a disposizione di Mihajlovic per risolvere i problemi in attacco, fra la flessione di Bacca le condizioni tutt'altro che ottimali di Balotelli, Menez e Luiz Adriano, e l'infortunio di Niang (operato alla caviglia, fra 5 settimane si capirà se ha chance di tornare per la finale di coppa Italia del 21 maggio). Negli ultimi giorni Mihajlovic ha valutato la possibilità di tornare al 4-3-3, con Bonaventura e Honda a sostegno di Bacca, una soluzione non esattamente in linea con il dogma berlusconiano delle due punte. Difficilmente il discorso è stato tralasciato nel vertice a tre, ma solo alla vigilia si capirà se il piano è cambiato.

