Mihajlovic-Mancini, scende il grande gelo

31 Gennaio 2016

Il rossonero: «Quanti giocatori all’Inter!». Mancini: fai troppe battute!

MILANO. Otto punti separano Milan e Inter. I nerazzurri giocheranno questo derby (ore 20.45) guardando dall’alto, nonostante un ultimo mese da incubo, i cugini rossoneri. Il fieno messo in cascina in autunno mette la squadra di Mancini in una condizione favorevole, anche se la sensazione è che una sconfitta potrebbe essere fatale per entrambi. Al contrario, una vittoria paradossalmente potrebbe dare un pizzico di morale in più al Milan, perché il terreno da recuperare è più ampio.

Una partita spartiacque dunque, con Sinisa Mihajlovic consapevole del peso specifico di questa stracittadina: «Il derby è sempre importante, al di là della classifica. Per noi è una delle ultime possibilità per puntare ai primi posti, mentre l’Inter deve vincere per restare in alto. A loro invidio la loro classifica, che è meglio della nostra».

Si potrebbe facilmente pensare che un pareggio possa essere la giusta soluzione per entrambe, un modo gentile per non farsi male e non inguaiarsi a vicenda. «Noi giocheremo come sempre per vincere, poi se non vinci l’importante è non perdere». Al serbo piace scherzare, soprattutto quando si parla di Inter. «Eder? Ho perso il conto di quanti giocatori hanno preso, la Panini dovrà fare più pagine per le figurine dei nerazzurri. A parte gli scherzi, è un grande giocatore, bisogna fare i complimenti all’Inter perché è un grande acquisto. Speravo lo prendessero lunedì...». Sulla squadra, Niang e Bacca titolari, Balotelli in panchina assieme a Boateng e la sorpresa Menez, per la prima volta convocato con la squadra. Mario preoccupa molto Mihajlovic: «Ha giocato in Coppa e la partita di martedì ha messo in mostra che Mario non è in condizione. Quando si segna bisogna gioire, ne ho parlato spesso con lui, ma non ci riesce ad esultare».

Per l’Inter, invece, è arrivato il momento di capire quale è quella vera. A inizio stagione anche la Juve non era quella di adesso. Tuttavia la differenza fra i due club è sostanziale: questa Inter non è reduce da anni di vittorie e soprattutto regala rendimenti troppo altalenanti. Roberto Mancini dovrà dimostrare di che pasta sono fatti. «Abbiamo attraversato un momento di flessione in partite in cui non meritavamo di perdere o pareggiare», ha spiegato il tecnico, «abbiamo perso partite in modo strano, a una squadra prima in classifica non è mai successo di subire due-tre rigori allo scadere in casa. Anche Napoli e Juve hanno avuto una flessione. È impossibile avere un andamento lineare dall’inizio alla fine, poi noi abbiamo cambiato 7-8 giocatori». Il derby a questo punto sembra la prova più dura. «È una gara importante, non decisiva. Vincendo il derby la squadra può ritrovare tranquillità e consapevolezza». Poi, la replica a Miha: «Fa troppe battute ultimamente...». Il tecnico jesino sta verificando se partire dal primo minuto con il neo acquisto Eder. «È una grande chanche e può dare una mano, ma non dobbiamo pensare che arrivi e cambi tutto: deve ambientarsi». Formazioni.

Milan (4-4-2): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda, Kucka, Montolivo, Bonaventura; Niang, Bacca. All. Mihajlovic.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Telles; Medel, Felipe Melo, Brozovic; Ljajic; Icardi, Eder. All. Mancini.

Arbitro: Damato di Barletta.

Diretta tv: ore 20.45, SkySport1 e Premium.