Mihajlovic: Milan, è la gara della svolta

7 Novembre 2015

Stasera con l’Atalanta. De Laurentiis: campionato a 16 squadre

ROMA. Verona-Bologna per la salvezza, Milan-Atalanta per quella che Mihajlovic ha definito la «partita della svolta» in caso di vittoria dei rossoneri. Sono i due anticipi di oggi della 12ª giornata di serie A. L’inizio a Verona è alle 18, al Meazza invece si gioca alle 20.45.

Per il tecnico serbo quella rossonera è «la partita più importante della stagione, perché vincendo diamo una svolta al nostro campionato», ha detto Mihajlovic, che vuole continuità dopo le tre vittorie consecutive. Su Honda e le polemiche scaturite dal fatto che il giocatore vorrebbe cambiare aria perché poco impiegato, il tecnico taglia corto: «Chi non si trova bene al Milan, è libero di andarsene. Honda ha avuto le sue opportunità. Qui nessuno è Messi o Ronaldo».

Ma il clou è domani, con alcune partite che potranno decidere la testa della classifica, dove regna l’alternanza. L’ora di pranzo, alle 12.30, offre un piatto speciale: un Torino-Inter tutto da gustare, con i granata alla ricerca del riscatto dopo il beffardo ko nel derby contro la Juventus, e l’Inter che vuole restare in testa alla classifica. La novità nella formazione nerazzurra è che Mancini riproporrà Icardi, dopo l’accantonamento “punitivo”.

Nel pomeriggio il derby Roma-Lazio, con De Rossi fuori per guai muscolari. È allarme rosso nella capitale per le curve vuote per la protesta delle tifoserie per la riduzione dei posti e la possibilità di infiltrazione di hooligans delle tifoserie europee gemellate, da Inghilterra, Spagna e Polonia. Saranno oltre mille gli agenti schierati. Altra gara di cartello è Samp-Fiorentina, mentre il Napoli, che in Europa si è scoperto macchina da gol, ospita l’Udinese priva di Di Natale. La Juve va a far visita all’Empoli del giuliese Marco Giampaolo, con Allegri che ha dubbi se schierare in attacco Mandzukic-Dybala o il tridente con Cuadrado.

DE LAURENTIIS. Mentre l’assemblea federale ieri ha discusso della riduzione delle squadre di A da 20 a 18, il presidente del Napoli, De Laurentiis attacca: «La Figc non serve a nulla e neppure la Lega. Quella di B si è staccata, ma prende sempre i soldi da noi. E non vedo perché noi dobbiamo continuare a pagare le società di B. Così come quelle di Leha Pro. Inoltre, il campionato di A deve essere a 16 squadre, per eliminare situazioni come Parma e come quelle squadre che vengono un anno in A, prendono un po’ di soldi e tornano in B».

IACHINI A RISCHIO. Il tecnico del Palermo Iachini è a rischio esonero. Se non vince domani col Chievo, Zamparini è pronto a dargli il benservito.