Milan, 5 società cinesi sono pronte all’acquisto

10 Aprile 2015

Stanno mettendo insieme il miliardo di euro richiesto da Berlusconi per vendere A Napoli De Laurentiis furioso: squadra in ritiro punitivo, con Benitez è divorzio

NAPOLI. De Laurentiis furioso e Napoli in ritiro punitivo a oltranza. Milan quasi in mano ai cinesi. Sono gli argomenti che stanno vivacizzando il campionato italiano di serie A, con lo scudetto quasi (il “quasi” è solo scaramantico, come pensa Allegri, anche se non lo dice) assegnato e la Coppa Italia che ha le sue finaliste. E una di queste non è il Napoli

L'eliminazione dalla Coppa Italia, che ha fatto pure sfumare la possibilità di giocare la ricca Supercoppa contro la Juventus, ha reso colma la misura della sopportazione del patron: già dopo le sconfitte di Bergamo e Verona le persone vicine a De Laurentiis avevano fatto filtrare una forte irritazione da parte del presidente, che è esplosa nella notte che ha seguito il ko e che ha certificato la crisi profonda del Napoli e mentre i tifosi assediavano l'uscia dello stadio urlando «Meritiamo di più». La decisione del ritiro è parsa inevitabile al patron azzurro che ha sottolineato «è una mia decisione».

Una frase che rivela la rottura con Rafa Benitez, che a questo punto è destinato ad andare via a fine anno: mentre lo spagnolo sfogliava la margherita i risultati decidevano per lui. E già si studiano nel club i profili per il prossimo allenatore con in pole position Luciano Spalletti, tecnico di livello internazionale e che piace molto al presidente azzurro, seguito da Mihajlovic, che ieri ha detto che a fine stagione lascerà la Sampdoria.

Ma l'ira post partita di De Laurentiis non ha risparmiato nessuno ai vertici del club, compreso il ds Riccardo Bigon.

A Milano, sul fronte rossonero, stanno per sbarcare i cinesi. Quattro compagnie cinesi e una thailandese starebbero mettendo assieme i capitali necessari, almeno un miliardo di euro, per acquistare il Milan, anche attraverso un'operazione di crowdfunding: è quanto sostiene Fu Yixiang, vice presidente della Camera di commercio Italia-Cina. Si tratterebbe di Wahaha, colosso delle bevande, del gruppo immobiliare Wanda, che di recente ha acquistato Infront, l'advisor di Lega Serie A e Figc, del gigante delle telecomunicazioni Huawei, che è già sponsor del Milan, della compagnia Alibaba, specializzata nel commercio elettronico, e di un'altra società thailandese. Secondo Fu, nessuna di queste compagnie è pronta a sostenere da sola l'investimento, «così è in corso una raccolta di capitali in Cina. Un consorzio formato da varie grandi compagnie - è la sua tesi - pagherà metà del miliardo di euro e il resto sarà raccolto attraverso un crowdfunding in cui ogni azione costerà non più di 1.500 euro. Berlusconi vuole vendere il club, non è un segreto», ha spiegato il vice presidente della Camera di commercio Italia-Cina. «Il problema è che non c'è consenso all'interno della famiglia su quando cederlo. Alcuni vogliono farlo il prima possibile, sostenendo che sia un fardello dal punto di vista finanziario, mentre altri preferiscono aspettare la costruzione del nuovo stadio in modo da alzare il prezzo».