Milan brutto e perdente Samp imbattuta e vincente

25 Settembre 2017

GENOVA. Imbattuta e vincente. La Sampdoria di Marco Giampaolo fa suo l'anticipo delle 12.30 di ieri battendo il Milan di Montella, grazie alle reti nella ripresa di Duvan Zapata e Alvarez. E sale in...

GENOVA. Imbattuta e vincente. La Sampdoria di Marco Giampaolo fa suo l'anticipo delle 12.30 di ieri battendo il Milan di Montella, grazie alle reti nella ripresa di Duvan Zapata e Alvarez. E sale in classifica in zona Europa.
Da rivedere, invece, la prestazione dei rossoneri, mai realmente pericolosi e spesso troppo impegnati a protestare più che a giocare. Alla Samp viene assegnato un rigore a favore in avvio, dopo appena 2’, per una deviazione di Kessié con un braccio su cross di Strinic. Interviene però il Var che annulla quello che sarebbe stato un evidente errore.
La Samp di Giampaolo ha sempre avuto in mano il pallino del gioco, con pressione a tutto campo; il Milan è rimasto un po’ frastornato e ha preferito attendere i blucerchiati. Ma la tattica della squadra di Montella si è rivelata perdente.
È il secondo ko del Milan in queste prime sei giornate.
Il Milan è crollato sotto un destro potentissimo di Zapata (quello blucerchiato), che ha saputo approfittare di un errore del suo omonimo (quello rossonero), trafiggendo Donnarumma. La rete spegne la squadra, che Montella non riesce a rianimare neppure con i cambi (Cutrone e Calhanoglou). Il cambio giusto, invece, lo fa Marco Giampaolo, che nel finale manda in campo Alvarez il quale, dopo soli 28 secondi, infligge al Milan il colpo del ko.
Milan rimandato e Sampdoria che, con una partita ancora da recuperare, sogna.
«La nostra prestazione è stata molto, molto importante, sotto ogni punto di vista. In più è giunta contro una squadra molto forte, com’è il Milan. Sono veramente contento: per i ragazzi, per la società e per i tifosi», è il commento di un più che soddisfatto (lui non è mai raggiante) Marco Giampaolo. «A volte siamo stati discontinui. Oggi invece la squadra è stata eccezionale per tutti e novanta i minuti, sotto tutti i profili, sia fisicamente che tecnicamente», aggiunge il tecnico giuliese. «Il pubblico e la coreografia, poi, ci hanno aiutato parecchio. Quagliarella adesso fa le cose molto bene. A volte dico che le fa meglio di come io gliele spiego. È bravo sia nell’attaccare gli spazi che nel crearli e nell’accorciare. Duvan Zapata invece è arrivato qui da poco. Ha bisogno di tempo per imparare i nostri meccanismi, ma si impegna parecchio. Allenandoci con maggiore serenità, possiamo migliorare».
«Non ci siamo piaciuti: siamo stati insufficienti sul piano fisico e anche sotto il profilo tecnico. Non riuscivamo a fare il nostro gioco, ci è mancata lucidità e abbiamo commesso diversi errori. Ho visto troppe prestazioni sotto la media. Noi non siamo questi». È il commento di uno sconsolato Montella. Che spera in un immediato riscatto giovedì 28 settembre nella 2ª giornata di Europa League, a San Siro col Rijeka.