Milan cambia nel segno della continuità

Il patron del fondo RedBird Cardinale conferma in blocco la dirigenza rossonera
MILANO. Il Milan cambia proprietà, ora c'è RedBird a capo del club e c'è anche l'annuncio ufficiale dell'accordo siglato per una valutazione del club di 1,2 miliardi di euro. Elliott resta «con una partecipazione finanziaria di minoranza» ma le percentuali delle quote in capo al fondo di Paul Singer saranno rese note solo con il closing, previsto «entro settembre». Solo fra qualche settimana si conoscerà quindi il nuovo assetto del Cda e la formula scelta per il passaggio di proprietà, anche se secondo indiscrezioni riportate da alcune testate giornalistiche si parla di un finanziamento di 600 milioni di euro da Elliott a RedBird (quindi che non 'penderà' sul Milan) con tassi di interesse al 15%. Le cifre e l'operazione finanziaria utilizzata saranno note più avanti, ma è chiaro che il Milan cambia per non cambiare. La cessione, infatti, avviene nel segno della continuità. Restano infatti i dirigenti. Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e nuovo proprietario del Milan, ha già incontrato tutte le componenti del club, da Gazidis, Scaroni e gli altri dirigenti societari - con un brindisi nella tarda serata di martedì- a Maldini e Massara, che molto probabilmente resteranno alla guida della parte sportiva anche con RedBird. «Io odio perdere, voglio vincere», ha dichiarato Cardinale presentandosi ai giornalisti a Casa Milan. Le ambizioni sono note, come anche la strada che la nuova proprietà vuole percorrere: avere successo mantenendo un profilo finanziario sostenibile. Non sarà semplice per RedBird confermare i risultati sportivi di Elliott. Lo scudetto viene definito da Cardinale «qualcosa di incredibile» e il manager americano, di origini italiane con la mamma che di cognome fa D'Annunzio, promette di «ricoprire il ruolo di custode e gestore» e «di farlo con grande umiltà, riconoscendo quanto sia importante il lavoro di squadra». Poi annuncia: «Io odio perdere, mi sento un vincitore come lo siete voi e quindi il futuro dovrà essere costruito sui successi raggiunti finora con la determinazione e la volontà di vincere. I wanna win». Un obiettivo che è anche promessa. Cardinale è carismatico, ma allo stesso tempo rispettoso. Ha voluto incontrare i dipendenti del club, visitato la sede ma in punta di piedi, senza imporre troppo la sua presenza. Non ricoprirà il ruolo di presidente, non starà in pianta stabile a Milano.

