Milan con il fiatone Sono tre punti d’oro

Verona in dieci, i rossoneri faticano. “Buu” razzisti a Kessie
VERONA. Un rigore di Piatek (primo gol stagionale) contro un avversario in dieci ha dato al Milan la prima vittoria esterna, ma non è stata una grande serata, per i milanisti: solo il risultato. La squadra rossonera ha giocato per almeno 70’ in superiorità numerica per l’espulsione (apparsa severa) di Stepinski, appena acquistato dal Chievo Verona e all’esordio in gialloblù, ma non ne ha saputo approfittare. Il Verona si è ben chiuso, creando qualche pericolo in contropiede con Verre. Nella ripresa nel Milan ha esordito il croato Rebic che ci ha messo un notevole impegno. La squadra di Giampaolo ha colpito un palo, ma anche Verre ha fatto tremare il legno. Poi il rigore che ha dato il vantaggio al Milan. Piatek aveva segnato anche un secondo gol, annullato, prima di un finale che ha visto l’espulsione di Calabria e il Verona vicino al pareggio. Il Milan ha così ripreso quota in classifica, allontanando i fantasmi di un campionato mediocre fin dall’abbrivio. Per la squadra scaligera la prima sconfitta, dopo un inizio al di sopra delle aspettative, e la sua tifoseria finisce sotto esame per alcuni “buu” rivolti al nero del Milan Kessie.
Juric aveva inserito Stepinski nel collaudato impianto rossoblù; Giampaolo, con la testa al derby, aveva dato a Biglia la regia della squadra milanista. Il Milan ha cominciato in attacco, ma anche l’Hellas si è fatto vedere avanti. Partita vivace (e dura) sin dall’avvio, insomma. Si è spesso lottato in un fazzoletto del campo e si sono visti pochi tiri per un bel po’. Dopo 21’ il Verona è rimasto in dieci per un brutto intervento dell’esordiente Stepinski, di piede, sul volto di Musacchio. Dopo aver consultato lo schermo, l’arbitro ha mostrato il rosso al veronese, con decisione giudicata dai più molto severa. In superiorità numerica il Milan è andato all’assalto, ma non è stato molto incisivo. Sull’altro fronte Verre, in azione di contropiede, ha controllato col destro al volo una bella palla e poi ha tirato alto da destra, in buona posizione. Il Milan ha creato una palla-gol per la testa di Piatek che l’ha ciccata. I rossoneri hanno cercato costantemente Suso che, dalla destra, ha sbagliato parecchi cross. L’assedio continuo all’area veronese non è stato accompagnato dalla necessaria lucidità e i gialloblù hanno ben resistito sino a fine primo tempo.
Nella ripresa Giampaolo ha fatto entrare Rebic al posto di Paquetà. Un tiro di Suso da destra è uscito a un metro dall’altro angolo. Calabria non è stato fortunato quando di destro da fuori area ha centrato il palo, ed è stato imitato subito dopo da Verre. Al 19’ su un tentativo di Calhanoglu dal limite, Gunter ha deviato di braccio: rigore. Sul dischetto è andato Piatek che ha infilato basso sulla destra di Silvestri, che aveva intuito il tiro. Nel Verona, Pessina al posto di Verre. Il Milan ha cercato di dare maggiore rotondità al risultato. Piatek ha insaccato dopo un tiro di Calhanoglu non trattenuto da Silvestri. Proteste per l’intervento del polacco sul portiere. Manganiello è andato allo schermo ed ha annullato. Poi Calabria ha preso il rosso per un fallo su Pessina forse dentro l’area. La Var ha deciso per la punizione dalla lunetta. Veloso ha tirato sulla barriera, Lazovic ha ripreso e sparato di poco fuori. In vista del derby, un risultato importante per il Milan che si porta a -3 dalla capolista Inter.

