Milan, Ibra salta anche la Juventus Allegri spera nel recupero di Chiesa

Lo svedese ancora fermo: «Non sono Superman, devo ascoltare il mio corpo e non posso rischiare» I bianconeri cercano conferme dopo il successo in Champions. Domani l’Inter contro il Bologna
TORINO. Non solo Liverpool, il Milan potrebbe dover fare a meno di Zlatan Ibrahimovic anche nel big match di campionato di domenica contro la Juventus a Torino. «Se ci sarò con i bianconeri? Vediamo giorno per giorno. Non è un segreto: ho un problema al tendine e non rischio conseguenze. Voglio tenere tutta la stagione, devo pensare che non sono Superman. Anche se il mio problema è che purtroppo mi piace soffrire», spiega l’attaccante. Ibra anche ieri ha svolto lavoro differenziato. A Milanello non si sbilanciano sulle condizioni dello svedese. Usano cautela e rimandano le decisioni. «Non voglio rischiare di avere conseguenze», ribadisce Zlatan, «voglio mantenere il fisico per tutto il campionato. Non giocarne una e poi saltarne altre come l’anno scorso. Questa volta ascolterò il mio fisico». I lunghi stop della passata stagione preoccupano il Milan e lo stesso giocatore. Meglio fermarsi contro la Juve per esserci con continuità dopo. Ma fare a meno di Ibra in due big match così delicati non era proprio ciò che sperava Pioli. Rebic giocherà titolare, Giroud può essere un'arma a partita in corso.
Juventus. È uscito Ronaldo, è entrato Moise Kean. «Ma io non sento nessun peso, soltanto grande responsabilità nel tornare a vestire questa maglia e sono convinto che questa sia la scelta giusta: sono pronto per questa nuova sfida», rassicura l'attaccante, pronto al salto di qualità definitivo alla sua seconda esperienza in bianconero. Domenica c’è il Milan, il classe 2000 ha già segnato ai rossoneri nell’aprile 2019: «Quella fu una sera indimenticabile, ma appartiene al passato e dobbiamo guardare soltanto al futuro», sottolinea. «La vittoria di Malmoe ci ha dato fiducia, ci aspetta una grande partita». Dopo l’errore sul secondo gol del Napoli, la voglia di riscatto è grande. «Sono stato sfortunato, non sono riuscito a respingere il pallone fuori dall'area». Per il Milan, Allegri punta a ritrovare anche Bernardeschi e Chiesa, out all’esordio in Champions League per problemi fisici: entrambi hanno ripreso i lavori insieme al resto del gruppo, se non ci saranno intoppi saranno pronti per il posticipo all'Allianz Stadium.
Inter. Una sconfitta che fa male, pesa e lascia un fastidioso strascico di delusione: l'Inter - che ha perso contro il Real Madrid in modo beffardo - cerca subito il riscatto contro il Bologna domani, nuovamente a San Siro. I nerazzurri devono crescere e in fretta, contro il Real, al di là dei meriti di Courtois, qualcosa è mancato, forse la solidità, la precisione, il cinismo negli ultimi metri, forse è mancato Lukaku, almeno secondo alcuni. Col Bologna sarà l'occasione per riprendere la corsa. Inzaghi potrebbe cambiare ancora formazione e decidere di far riposare Dzeko anche perchè i nerazzurri sono incalzati da un ritmo serrato: dopo il Bologna, turno infrasettimanale (martedì) contro la Fiorentina, sabato l'Atalanta e martedì 28 ancora la Champions contro lo Shakthar sconfitto dalla rivelazione Sheriff.
Angelo Caradonna

