Milan, il ritorno di Balotelli non convince

25 Agosto 2015

L’attaccante in prestito un anno, il Liverpool paga metà ingaggio. Mihajlovic è ancora senza un regista, obiettivo Witsel

MILANO. Il ritorno di Mario Balotelli al Milan è praticamente ufficiale. Il canale Milan Channel ha infatti annunciato le visite mediche per stamattina, mentre fonti vicine al club rossonero confermano la formula del prestito secco e gratuito. Il Milan - sempre secondo le stesse fonti - contribuirà per 2 milioni e 250 mila euro netti allo stipendio di Mario mentre la quota restante sarà versata dal Liverpool. Stamattina presto Balotelli sosterrà le visite mediche alla clinica La Madonnina e dopo, intorno alle 17, si recherà a Milanello a disposizione del mister Sinisa Mihajlovic. Secondo quanto si apprende non dovrebbe esserci conferenza stampa di presentazione.

Si è salvato poco o nulla dell’esordio del Milan in campionato, il ko rifilato dalla Fiorentina ha dimostrato che la squadra rossonera è decisamente ancora un cantiere aperto. I reparti sono scollati e Mihajlovic avrebbe bisogno di innesti di qualità. Si sognava l'arrivo di Ibrahimovic, un giocatore che avrebbe trasformato la formazione rossonera, ma il tecnico serbo dovrà “accontentarsi” di Mario Balotelli, un attaccante giunto al punto più basso della sua carriera. Il Liverpool lo cede gratuitamente, con un prestito secco, pur di liberarsene. Anzi, ne pagherà anche circa metà dello stipendio. Di fatto un regalo del club inglese, che lo aveva acquistato proprio al Milan un anno fa per 25 milioni di euro. L'operazione Balotelli, per quanto economicamente conveniente, desta più di una perplessità. L'attaccante è da tempo fuori rosa, reduce da una stagione fallimentare in cui è stato impiegato solo 16 volte in Premier ed ha realizzato un solo gol.

Una parabola discendente che si unisce ad un pessimo carattere. L'affare, caldeggiato dall'agente Mino Raiola, ha però convinto il Milan che spera ora in Mihajlovic. Il tecnico dovrà riuscire dove molti altri hanno fallito, ma la sensazione è che, salvo un miracolo, potrebbe rivelarsi un operazione controproducente. Un problema in più per il Milan che non naviga in acque chete. Il ko con la Fiorentina deve far riflettere l'ambiente rossonero e soprattutto Sinisa Mihajlovic. Passi indietro per atteggiamento e gioco.

Il Witsel dello Zenit, anche se non è un regista puro, è un giocatore che sa dettare i tempi ed è una trattativa che il Milan non ha ancora abbandonato. Al momento Galliani è concentrato su altre operazioni. L'affare Balotelli e la pista Soriano, una mezzala che permetterebbe a Mihajlovic di spostare Bonaventura dietro le punte. Nei prossimi giorni ci saranno altri contatti con Ferrero. Nel caso, poi, il Milan riuscisse a cedere Montolivo (piace ad Allegri che lo aveva voluto quando guidava i rossoneri) partirebbe l'affondo per Witsel, comunque entro lunedì prossimo, data di chiusura del mercato.