Milan in vetta. Pazza Inter: vince al 95°
Diaz trascina i rossoneri, i nerazzurri si impongono a Firenze nel recupero dopo essere stati rimontati per due volte
FIRENZE. L'Inter espugna Firenze nella partita più pazza di questo campionato e raggiunge momentaneamente Lazio e Udinese a quota 21, scavalcando la Juventus: il gol decisivo, dopo la rete in apertura di Barella e la doppietta di Lautaro, è arrivato al 95' quando la Fiorentina era riuscita a rimontare per tre volte con Cabral, Ikoné e al 90' con Jovic. Un gol di Mkhitaryan fortunoso (si è ritrovato tra i piedi il pallone respinto da Venuti) e contestato fortemente dai viola per un precedente fallo di Dzeko su Milenkovic. Comunque per la squadra di Inzaghi, al terzo successo consecutivo, è una notte di festa, per quella di Italiano al terzo ko nelle ultime tre gare una notte di rabbia. Il tutto in una gara vietata ai deboli di cuore. Comunque un successo che dà forza e autostima ai nerazzurri. «Siamo stati raggiunti due volte», ha detto l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi, «la squadra ci ha sempre creduto, è una vittoria importantissima al di là dei tre punti. Fino al rigore subito abbiamo fatto un’ottima partita, poi abbiamo preso il 2-1, chi è entrato ci ha creduto e ci ha dato una grande mano su un campo molto difficile». «Se è tornata la vera Inter? Ancora no, questo è solo l’inizio. Vogliamo essere perfetti e ci riusciremo», le parole del centrocampista nerazzurro Henry Mkhitaryan.
«A dieci secondi dalla fine noi perdiamo», le parole del tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano, «ed il dispiacere è enorme. Perdiamo una partita che non meritiamo. Peccato, andiamo avanti». E poi: «Sul 4-3 dell’Inter c’è un fallo di Dzeko», aggiunge Italiano affatto convinto dalla direzione di gara di Valeri.
Nel dopo partita animi agitati. Secondo quanto riportato da alcuni dirigenti dell'Inter, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso si sarebbe scagliato contro la porta degli spogliatoi, dove ci sarebbe stato anche un alterco tra i presenti. Situazione smentita categoricamente dalla Fiorentina.
Angelo Caradonna

