Milan, pari per sperare La Lazio già qualificata

Rossoneri male per 45’, poi la reazione e Suso regala un punto d’oro
SIVIGLIA. La Lazio batte il Marsiglia e si qualifica ai sedicesimi di Europa League con due turni di anticipo, mentre il Milan dovrà lottare ancora dopo il pareggio di ieri sul campo del Betis. Gli spagnoli restano al comando del girone con 8 punti, uno in più rispetto ai rossoneri e all’Olympiakos Pireo. Il Milan sfiderà il Dudelange il 29 novembre e il 13 dicembre giocherà la gara, quasi sicuramente decisiva per la qualificazione, in trasferta ad Atene contro l’Olympiacos.
Betis-Milan. Dopo un primo tempo disastroso allo stadio Benito Villamarin di Siviglia, il Milan cambia faccia nella ripresa e riesce a strappare un punto al Real Betis, mantenendo intatte le proprie speranze di passare il turno in Europa League. Privo degli infortunati Biglia, Bonaventura, Higuain, Calabria e Caldara, dello squalificato Castillejo e senza capitan Romagnoli, lasciato riposare in panchina, Rino Gattuso opta per un inedito 3-5-1-1 con Suso a supporto dell’unica punta Cutrone. La partenza è troppo timida per i rossoneri, che subiscono il possesso palla spagnolo. Da un errore di Laxalt prende il via una splendida azione del Betis, con Joaquin che rifinisce per Junior Firpo, il quale mette al centro per Lo Celso che, come all’andata, punisce il Milan. Zapata e compagni faticano ad entrare in partita, con Sanabria che per poco non segna il 2-0 su un errore di Borini. Nella ripresa Gattuso alza la zona di competenza di Suso e Calhanoglu, schierandoli più vicini a un Cutrone rimasto troppo isolato nei primi 45’. Suso subito protagonista (12’): tiro a giro che però Pau Lopez devia. Sono solo le prove generali del pareggio rossonero, che arriva al quarto d’ora, grazie allo stesso Suso che, su punizione dal limite, beffa il portiere del Betis che si aspettava un cross. Il pareggio esalta il Milan e innervosisce i padroni di casa, che subiscono maggiormente le ripartenze rossonere. Al 35’ uno scontro fortuito tra Kessie e Musacchio mette ko l’ex Villareal che prende un colpo al volto e abbandona il campo in barella (per fortuna poi si riprende).
Nel finale il Betis prova a vincere, prima con Junior Firpo, ma il suo pallonetto è alto, e poi con Tello sul quale si immola un superlativo Reina. Si fa male anche Calhanoglu. L’arbitro concede 6’ di recupero, ma non succede più nulla e finisce in parità.
Lazio-Marsiglia. Con più sofferenza rispetto all'andata, la Lazio batte di nuovo il Marsiglia e stacca il pass per i sedicesimi. Il gruppo H è deciso, grazie al contemporaneo successo dell'Eintracht Francoforte in casa dell'Apollon che promuove anche i tedeschi, al momento primi in classifica. I francesi, vicecampioni del torneo la scorsa stagione, escono di scena. Il 2-1 premia i biancocelesti al termine di una partita controllata per lunghi tratti, ma anche con gravi passaggi a vuoto.
Lazio avanti con Parolo al 46’ del primo tempo e al rientro in campo, dopo 10', arriva anche il 2-0 con Correa, imbeccato da Immobile. Il raddoppio abbassa l'attenzione laziale e proprio Parolo sbaglia, facendosi intercettare da Sanson al 15', permettendo al Marsiglia di andare a segno con Thauvin. Lo spavento risveglia la Lazio che riprende a spingere (palo di Immobile al 18'). Al 49’, Strakosha salva il risultato dopo un rimpallo tra Marusic e Njie. Il 2-1 è salvo, la qualificazione anche. La Lazio va avanti insieme ad Eintracht, Bayer Leverkusen, Zurigo, Dinamo Zagabria, Arsenal e il Chelsea di Sarri che batte (1-0 giroud) in trasferta il Bate Borisov.

