Milan, prima stecca Bene Roma e Napoli

Cinquina dei giallorossi e colpo esterno dei partenopei
MILANO. Il Milan cade dopo 24 risultati utili consecutivi, e la prima sconfitta stagionale è un tonfo. Il 3-0 firmato tutto dal turco Yazici a San Siro regala al Lilla una serata indimenticabile e complica i piani della squadra di Pioli che sperava di ipotecare in fretta la qualificazione ai sedicesimi di finale e, invece, ora è stato scavalcato dai francesi. Prima o poi un ko poteva essere messo in conto, ma di certo dopo tanto entusiasmo il Milan torna sulla terra nella sfida con la squadra a cui è legata dal comune denominatore Elliott, il fondo proprietario del club milanese che ha finanziato con un prestito il Lilla. Per la prima volta dopo diversi mesi, i rossoneri sono sembrati confusi nei momenti duri. Insufficiente è stata la prestazione di molti, da Dalot a Castillejo, passando per Tonali e Kessie, che a centrocampo sono stati messi costantemente in affanno da Renato Sanches e Bamba. Alla sesta partita di fila da titolare, Ibrahimovic è uscito scontento dopo poco più di un'ora di gioco, mostrando l'unico sorriso a fine gara, facendo i complimenti all'allenatore avversario Galtier. Lo svedese rifila urla furiose a molti compagni per i tanti passaggi sbagliati e si è creato da solo, con un siluro su punizione, l'unica occasione. Alla fine pesano gli errori di altre due colonne rossonere. Romagnoli è colpevole di una spinta lieve ma evidente quanto basta per indurre il polacco Frankowski a fischiare il rigore trasformato da Yazici. E poi Donnarumma, che al 10' della ripresa si è tuffato in modo goffo sul tiro mancino da fuori area con cui il turco ha raddoppiato.
Colpo Napoli. Il Napoli soffre più di quanto non fosse prevedibile, ma alla fine, grazie anche a un autorete del Rijeka, riesce a portare a casa una vittoria sul campo dei croati. Una vittoria importante che lancia gli azzurri in testa alla classifica alla fine del girone d'andata, sia pure a pari punti con l'AZ Alkmaar e con la Real Sociedad. Rijeka in vantaggio grazie a Muric, ex attaccante del Pescara nella stagione 2016-2017, poi i partenopei prima pareggiano, sempre nel primo tempo, con Demme e poi realizzano il 2-1 grazie a un’autorete. Il Napoli tornerà in campo il 26 novembre sempre con il Rijeka, al San Paolo. «Partite facili non ce ne sono», ha detto Gennaro Gattuso, «anche la Real Sociedad ha segnato al 93’. Sapevamo che ci avrebbero aspettato e sarebbero andati in verticale subito. Nei primi 30-35 minuti ne abbiamo combinate, pensavamo di fare una gita», le parole dell’allenatore del Napoli visibilmente contrariato. «Mi sono arrabbiato alla fine del primo tempo, nel secondo abbiamo fatto meglio ma non ci sto a questi errori di valutazione e approcci alla partita».
Manita della Roma. Una vittoria della sua Roma che sarebbe piaciuta anche al grande Gigi Proietti. Ma quella della squadra giallorossa all'Olimpico (deserto) contro il derelitto Cluj più che una partita è stata una passeggiata. Primo tempo chiuso sul 3-0, manita alla fine, e uno spettacolo, se così si può chiamarlo, dopo il quale viene quasi voglia di dare ragione a quei grandi club che vogliono la Superlega per fare in modo che in Europa non si presentino più squadre come quella romena vista oggi, forse già in fase di smobilitazione per problemi vari e perché il tecnico Petrescu vuole andarsene in Arabia Saudita. Per la Roma è stato fin troppo facile. In evidenza anche Borja Mayoral, l’attaccante vice Dzeko che ha dimostrato qualità segnando anche due reti.

