Milan, sorteggio amaro: c’è l’Arsenal

24 Febbraio 2018

Europa League, i rossoneri contro gli inglesi negli ottavi. La Dinamo Kiev per la Lazio

NYON (SVIZZERA). «Lo scontro fra il Milan e l'Arsenal è indubbiamente di livello della Champions League». Lo dice a Nyon Eric Abidal, ex difensore di Lione e Barcellona, ora ambasciatore della Uefa per la finale dell'Europa League che si svolgerà il 16 maggio proprio a Lione. Di tutti gli ottavi di finale di Europa League (andata 8 marzo, ritorno il 15) sorteggiati oggi quello fra i rossoneri ed i Gunners (andata a San Siro) è di sicuro il più affascinante, e non privo d'insidie per i rossoneri. Sembra essere andata meglio alla Lazio, che ha trovato la Dinamo Kiev, allenata dall'ex ct della Bielorussia Aliaksandr Khatskevich e che in attacco schiera il pericoloso brasiliano Junior Moraes, a segno sei volte in otto partite nell'Europa League. Christian Abbiati, club manager del Milan, non può nascondere una certa delusione: «Onestamente, avremmo preferito incontrare una squadra del calibro dell'Arsenal più avanti. Si tratterà comunque di uno scontro affascinante». L'ex portiere sa di cosa parla: prese parte infatti all'ultimo confronto fra le due squadre, nel febbraio 2012, per gli ottavi di Champions. Il Milan vise 4-0 a San Siro, ma si fece quasi rimontare (3-0) all'Emirates. «Me ne ricordo bene. Facemmo una gran gara all'andata», dice Abbiati,«mentre al ritorno, non entrammo in campo con la determinazione necessaria. Pensavamo di essere già qualificati e perdevamo 3-0 alla fine del primo tempo. Per fortuna, non abbiamo incassato il quarto gol». Come il Milan, anche la Lazio è impegnata su tre fronti, ma per Angelo Peruzzi, «è assurdo scegliere fra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Anche se è difficile mantenere la concentrazione alta ad ogni gara, vogliamo arrivare il più in alto possibile in tutte le competizioni». Il manager biancoceleste è moderatamente soddisfatto dall'esito del sorteggio: «con quattro squadre provenienti dalla Russia e dall'Ucraina, sapevamo che poteva capitarci una trasferta disagiata». Ma l'ex portiere non ritiene che il freddo e la distanza siano le sole insidie per la Lazio: «la Dinamo Kiev è una squadra giovane, brillante con talento. Sarà importante ottenere un buon risultato già all'andata, a Roma».