Milan, tensioni e polemiche Zhang: «Non lascio l’Inter»

27 Ottobre 2023

I rossoneri si interrogano dopo il tonfo in Champions. E domenica c’è il Napoli Il patron nerazzurro: «Ora la seconda stella». Tifosi in fermento per la Roma 

MILAN . La sconfitta (3-0)di mercoledì contro il Psg sancisce il mal d'Europa del Milan. Il tonfo a Parigi ha lasciato amarezza, critiche al gioco di Stefano Pioli (finito nel mirino dei tifosi) e alla prestazione di Leao, disappunto per i troppi infortuni che non concedono alternative a partita in corso, e le tensioni per le parole a caldo di Calabria dopo il ko. I tifosi del Milan subiscono la seconda sconfitta consecutiva e pur sapendo che sarebbe servita la gara perfetta per battere il Psg, c'è insoddisfazione per l'ennesima partita senza gol realizzati. La squadra di Luis Enrique non è imbattibile. Lo ha dimostrato il Newcastle, rifilando a Mbappè e compagni addirittura quattro gol. Invece il Milan non riesce ancora a segnare. A Parigi mancavano Okafor (che a Napoli potrebbe esserci), Chukwueze e Jovic ha sentito un problema all'adduttore durante il riscaldamento, ma dovrebbe essere solo affaticamento. Una situazione che deve essere attenzionata perché il Milan fa i conti con troppi infortuni. Oltretutto serve muoversi già nel mercato di riparazione per trovare un rinforzo in attacco e permettere a Giroud di rifiatare. Non c'è tempo però neppure per leccarsi le ferite. Bisogna riattaccare in fretta i cocci perché domenica c'è il Napoli al Maradona, ultimo big match del trittico da incubo che per ora ha visto il Milan perdere sia con la Juve che in Champions.
Umore diverso in casa Inter, dopo aver vinto martedì contro il Salisburgo. I nerazzurri domenica se la vedranno contro la Roma. Al Meazza saranno quasi tutti contro l’ex Romelu Lukaku, dopo il "tradimento" estivo. La Curva Nord ha già annunciato la presenza di 30mila fischietti che serviranno da speciale accoglienza su misura per il nazionale belga e i preparativi sono a buon punto. «La nostra ambizione non si ferma qui, la strada da percorrere insieme è ancora tutta davanti a noi. Vogliamo la seconda stella». Parola del presidente dell'Inter Steven Zhang, che allontana nuovamente le voci sul possibile addio al club nerazzurro e prova a rilanciare, in occasione dell'assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio al 30 giugno 2023. «La vittoria è sempre la nostra priorità», ha concluso Zhang.
La Juve torna a sentire profumo di primato. La squadra di Allegri, infatti, può tornare a rivivere l'ebbrezza da prima della classe, dando finalmente un calcio a penalizzazioni, inciampi doping e dipendenze, guai economici e (provvidenziali) ricapitalizzazioni. Allegri e C. hanno insomma l’imperdibile occasione di concedersi il lusso di tornare a pensare solo al campo e con un obiettivo ora alla concreta portata: quello di poter primeggiare da capolista solitaria della serie A, almeno per una notte: la Juve (punti 20) domani sera ospita il Verona, Inter (22) e Milan (21) cercheranno di difendere la posizione domenica, la prima in casa con la Roma, i rossoneri ospiti al Maradona. Il turno dunque è favorevole ai bianconeri, la voglia tantissima, dopo un’attesa lunga 123 gare (prima giornata di campionato esclusa) dall’ultima volta da primi della classe.
Angelo Caradonna