Milan, tre esami scudetto Inter, calendario in discesa

3 Maggio 2022

Pioli sempre a + 2 sui nerazzurri, ma domenica c’è la sfida nella “fatal Verona”  Inzaghi spera nel passo falso dei rossoneri e venerdì al Meazza sfida l’Empoli

MILANO. Il Milan allunga sulla strada dello scudetto, ma l'Inter non si arrende. Il campionato si accorcia, la fatica aumenta, comincia il caldo e vincere le partite si fa maledettamente più difficile. Una puntata di Leao caccia gli incubi milanisti contro i viola, mentre l'Inter alla fine ha qualche apprensione per difendere il successo sull'Udinese propiziato da Perisic e Lautaro. Ma Inzaghi non demorde perché ha tre turni in cui può far valere la sua superiorità (Empoli, Cagliari e Sampdoria), mentre il Milan difende i due punti di vantaggio con avversari di maggiore spessore (Verona, Atalanta e Sassuolo).
Intanto alcuni responsi sono già in archivio: Napoli e Juventus sono matematicamente in Champions. Spalletti assiste alla rinascita, un po' tardiva, dei suoi che asfaltano 6-1 un Sassuolo pago del suo campionato d'avanguardia, grazie a quattro gol in 20' e alla doppietta del sempreverde Mertens. Allegri si porta avanti col lavoro: Dybala partente in panchina, il giovane Miretti titolare a centrocampo, ma Bonucci si fa gli auguri dei 35 anni con una splendida doppietta che stende il Venezia. Con questa vittoria bianconeri in Champions e il club ha riscattato l’attaccante Federico Chiesa. Con la qualificazione matematica, infatti, scatta l'obbligo di riscatto da parte del club bianconero nei confronti della Fiorentina. Era una delle condizioni inserite a suo tempo nell'affare. Nelle casse viola arriveranno dunque 40 milioni di euro, da aggiungere ai 10 già incassati per i due anni di prestito.
Tornado alla lotta scudetto, il Milan vuole crederci fino alla fine. È questo lo spirito della squadra di Pioli che a tre giornate dalla fine del campionato è sempre più vicino alla conquista dello scudetto. In palio restano appena nove punti, pochi sulla carta, ma moltissimi psicologicamente. Anche perché i rossoneri nelle ultime uscite sono riusciti a sfruttare con cinismo gli errori degli avversari, credendo nel risultato anche nei minuti finali. È accaduto con la Lazio e la svista di Acerbi e anche con la Fiorentina e il passaggio involontario di Terracciano. Ora però di fronte al Milan c'è un Verona in buonissima forma, avversario nel posticipo di domenica. I rossoneri scenderanno in campo già consapevoli del risultato dell'Inter, dovendo gestire la pressione. Vincere contro la tensione, un calendario ostico e un passato sfortunato che ogni tanto torna a bussare. Perché il Milan contro la “Fatal Verona” perse addirittura due scudetti. Nel 1973 accadde al Milan di Rocco, poi nel 1990 al gruppo di Sacchi. Il Bentegodi nei momenti cruciali è stato stregato per il Diavolo che dovrà superare l'ennesimo ostacolo, quello con le ombre della sua storia, per continuare a sognare. La Milano nerazzurra, però, non demorde e vuole sfruttare l'effetto Lautaro nella rincorsa scudetto. L'argentino, sempre in gol nelle ultime quattro vittorie stagionali, può trasformarsi nell'arma di Simone Inzaghi per rilanciare l'Inter nel testa a testa con il Milan in questo rush finale di campionato. Venerdì a San Sirco arriva l’Empoli e il Meazza va verso il tutto esaurito con 75mila spettatori
Pirlo verso lo Spezia. Il club ligure il prossimo anno non confermerà Thiago Motta in panchina e potrebbe ingaggiare Andrea Pirlo, ex tecnico della Juve.
Angelo Caradonna