Milani e Brosco sono out: Zeman ridisegna la difesa

5 Aprile 2023

Fuori per squalifica i due pilastri delle retrovie. In porta tocca a Sommariva

PESCARA . Blindare il terzo posto e proseguire il processo di crescita. Sabato (ore 14,30) il Pescara sfiderà il Taranto in trasferta, dopo otto giorni riceverà il Monopoli e il 23 aprile chiuderà la stagione regolare a Picerno, contro la squadra che insieme al Foggia è quarta in classifica a -4 dai biancazzurri. Servono due vittorie per mettere al sicuro la terza posizione e saltare i primi due turni dei play off. Per la gara di sabato, però, c’è un po’ di preoccupazione legata all’emergenza in difesa. Zeman, infatti, sarà costretto a ridisegnare il reparto a causa delle assenze dell’infortunato Plizzari e degli squalificati Brosco e Milani. Una tegola di non poco conto, dal momento che il boemo nelle ultime gare aveva individuato la formazione base su cui costruire il cammino verso gli spareggi promozione.
L’assenza del leader. Il nodo da sciogliere riguarda il sostituto di Brosco. Questa la decisione più delicata per Zeman, bisogna individuare l’elemento in grado di dettare i movimenti difensivi e tenere alta la linea. Tra l’altro il boemo, dal match con la Turris dello scorso 19 marzo, gli ha consegnato la fascia di capitano affidando di fatto a Brosco il ruolo di leader. Prima del 32enne romano il prestigioso ruolo era stato ricoperto per larga parte della stagione da Mora, ma anche Gianmarco Ingrosso e Cancellotti avevano indossato la fascia. L’allenatore ha tre opzioni per rimpiazzare Brosco e scegliere il partner di Mesik: Boben, Ingrosso e Pellacani. Al momento il favorito sembra essere Boben che, dopo la prestazione da dimenticare contro la Juve Stabia dello scorso 4 marzo, nel giorno del debutto di Zeman, vorrebbe una nuova occasione per riscattarsi. Da quel giorno, infatti, lo sloveno non è stato più utilizzato. Difficilmente la scelta ricadrà su Ingrosso, mai schierato dal boemo. Qualche chance potrebbe averla Pellacani che da tempo si allena stabilmente in gruppo. Il problema è che il terreno di gioco dello stadio “Iacovone” non è in buone condizioni e forse sarebbe rischioso puntare su un giocatore reduce da un grave infortunio (rottura del legamento crociato). Plizzari sarà ai box per almeno un mese (tra un paio di giorni nuovi esami) a causa di una distorsione alla caviglia, a Taranto toccherà a Sommariva.
Terzini in scadenza. Come detto, sulla fascia sinistra, a Taranto non ci sarà Milani e al suo posto Zeman dovrebbe schierare Crescenzi. L’alternativa è Gozzi, il terzino di proprietà del Genoa che nella prima parte del campionato ha giocato in B nel Cosenza. Gozzi, complice anche un infortunio muscolare, non ha ancora esordito in maglia biancazzurra e spera in una chiamata. Crescenzi sembra favorito per giocare a sinistra, mentre Cancellotti verrà confermato a destra. Entrambi hanno il contratto in scadenza e il finale di stagione sarà decisivo ai fini del possibile rinnovo. A differenza di quanto accaduto per Brosco e Mora, che hanno raggiunto i bonus utili per il prolungamento automatico per un altro anno, per Cancellotti e Crescenzi si è deciso di rinviare il discorso a fine campionato.
Centrocampo e attacco ok. La difesa è rabberciata, invece a centrocampo e, soprattutto, in attacco c’è abbondanza. Zeman si aspetta progressi in fase di costruzione, quasi sicuramente a Taranto confermerà Kraja, Palmiero e Rafia, visto che Gyabuaa non è ancora al top. Quando lo sarà diventerà una pedina preziosa. Nel reparto avanzato fiducia al tridente Kolaj-Lescano-Merola. A loro il compito di scardinare il bunker rossoblù (solo 11 gol subiti dal Taranto in casa) e vendicare la bruciante sconfitta dell’andata.
Giovanni Tontodonati
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