Milani: periodo nero, ma nulla è perduto
Il terzino sinistro ci crede: «Serve una vittoria per tornare quelli di prima»
PESCARA. «È un momento difficile, dobbiamo restare uniti e lavorare. Solo così riusciremo a superarlo». Il recente ruolino di marcia del Pescara è da brividi (4 punti in 8 partite), ma Lorenzo Milani non ha perso l’ottimismo. Nelle gare contro Avellino, Latina e Crotone la squadra ha mostrato segnali di risveglio sotto il profilo del gioco e ora bisogna sfruttare il doppio turno casalingo (domenica con la Viterbese, il 29 gennaio con il Foggia) per rimettersi in carreggiata. «Abbiamo ritrovato il gioco, purtroppo non è bastato per ottenere risultati positivi», dice il terzino sinistro biancazzurro. «C'è grande voglia di rivalsa e lo dimostreremo». Domenica arriva la Viterbese, che a causa della penalizzazione di due punti è scivolata in ultima posizione. «Sarà una partita tosta, loro hanno problemi e anche noi veniamo da una striscia negativa. Scenderemo in campo con la stessa cattiveria agonistica mostrata nelle ultime tre partite, daremo tutto per vincere». Diciannove presenze e un gol, Milani è ormai una certezza del Pescara. Solo Cancellotti, Brosco, Mora, Cuppone e Plizzari hanno accumulato un minutaggio superiore rispetto al 21enne terzino acquistato dal Pontedera. «Cerco di impegnarmi al massimo in ogni allenamento. Nelle ultime due stagioni ho ricoperto il ruolo di laterale sinistro in un centrocampo a cinque, invece qui a Pescara sto facendo il terzino in una difesa a quattro. Lavoro tantissimo per migliorare la fase difensiva e qualche progresso c’è stato». Lunedì scorso a Crotone è riuscito a contenere Cosimo Chiricò, un top player della C. «È un grandissimo calciatore, lo ha dimostrato in tanti anni di carriera. È stata dura tenerlo a bada, ho dato tutto per limitarlo». Cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, nel 2019 Milani si è liberato dal club toscano ed è ripartito dal basso accettando l’offerta del Grosseto in Serie D. Con i maremmani ha vinto il campionato e poi è passato al Pontedera, dove ha disputato due ottimi tornei di C (69 presenze e 6 reti) guadagnandosi la chiamata del Pescara. (g.t.)

