Milano programmata per vincere ancora Super anche i ricambi

La squadra di Banchi ha tutto per ben figurare anche in Europa Alessandro Gentile e Nicolò Melli punti di forza anche in azzurro
Programmata per fare un sol boccone di tutte le avversarie. L’Ea7 Milano edizione 2014-15 è stata costruita per vincere. ln Italia e non solo. Grazie alla pioggia di euro che il patron Giorgio Armani continua a dispensare, lo staff dello storico club meneghino s’è mosso sul mercato con la missione di arruolare il meglio. A luglio è stata fatta la scelta di confermare ben sei dodicesimi del team scudettato di fresco. In particolare, la coppia di italiani composta da Alessandro Gentile (fra gli artefici della conquista del tricolore) e Nicolò Melli, lungo di scuola Pallacanestro Reggiana le cui prestazioni hanno pesato e non poco nella serie finale con il Montepaschi.
La fuga dal ritiro della nazionale è costata al (confermato) play-guardia Daniel Hackett la squalifica di sei mesi, ragion per cui il fulcro della squadra sarà, almeno nella prima parte della stagione, Joe Ragland. Il regista americano ha saputo dar prova la scorso anno a Cantù del proprio valore e questa stagione, la prima alla corte di re Giorgio , mostrare una ulteriore crescita. Il suo compito non sarà facile. Il motivo? L’ex canturino si trova a gestire un gruppo complesso, pieno com’è di accentratori che difficilmente si accontenteranno di finire in secondo piano.
Di sicuro sotto i riflettori s’è già messo in pre-campionato, il fortissimo esterno MarShon Brooks, 25esima scelta assoluta (Boston Celtics) e reduce da una (mezza) stagione da comprimario nei Lakers, che rappresenta un lusso per il campionato italiano.
In quintetto trova posto anche l’ala lituana Linas Kleiza, passato in Nba prima nei Denver Nuggets e quindi (dal 2010 al 2013) nei Toronto Raptors. La scorsa stagione, Kleiza l’ha giocata senza troppo clamore nel Fenerbahce e oggi si trova ad affrontare l’avventura milanese animato da un legittimo desiderio di riscatto. Accanto a lui il confermatissimo centro Samardo Samuels che coach Luca Banchi, pare certo, lancerà ancora nello starting five.
In qualsiasi altro team della Lega sarebbero da quintetto anche il play Trenton Meacham, visto nel campionato francese a Nanterre e acquistato per coprire il buco provocato dalla squalifica di Hackett, e il centro Shawn James, ex Maccabi Tel Aviv. In casa Olimpia partiranno invece entrambi dalla panchina visto il sovraffollamento di talenti nel roster biancorosso.
È ormai avvezza ai parquet italiani, l’ala piccola David Moss che fa parte del lotto dei giocatori confermati dopo la conquista dello scudetto e offre le buone garanzie al tecnico Luca Banchi. Destinati a spazi minimi sul parquet, il lungo romano Angelo Gigli e l’ala Bruno Cerella, divenuto un personaggio amatissimo dai tifosi milanesi e uomo importante per lo spogliatoio.
Il roster all star, completissimo in ogni ruolo, fa dell’Ea7 la prima forza del campionato. Verosimilmente, una simile corazzata potrebbe incontrare difficoltà soltanto in Eurolega. Qui, alzandosi il tasso tecnico delle partecipanti, potrebbero pesare eventuali problemi d’amalgama. Far convivere giocatori tanto forti quanto ambiziosi non sarà automatico e risolvere la questione sarà il compito principale di cui si dovrà occupare nella prima parte della stagione il tecnico Banchi.
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