Milinkovic-Immobile, la Lazio vola verso la finale

Roma ko 2-0 nel derby, protagonista l’ex bomber del Pescara. La gara di ritorno il 5 aprile
ROMA. Dopo quattro ko di fila la Lazio rialza la testa nel derby capitolino nella semifinale di andata di Coppa Italia. Paga dazio la Roma, brutta copia della squadra che domenica ha battuto l’Inter a San Siro. Finisce 2-0 per l’undici di Simone Inzaghi, che ora vede la finale grazie a un gol per tempo di Milinkovic e Immobile, al termine di una gara non scoppiettante, che l'undici biancoceleste è riuscito a incanalare lungo i binari giusti e, soprattutto, a meritare: difesa ultra protetta, Biglia e Milinkovic frangiflutti, con Immobile e Anderson a cercare di far male a Manolas e compagni. Le luci dell'Olimpico si riaccendono di sera dopo un quadriennio, ma nella notte del ritorno alla normalità (anche se non del grande pubblico), il vero assente è stato il gioco. A dir la verità anche la Roma, lontana parente della squadra “forza-4” che ha furoreggiato nelle ultime settimane. Cronaca avara di occasioni vere e proprie nel primo tempo: un paio di tentativi innocui della Roma, un colpo di testa e un tiro per la Lazio che alla mezzora - proprio mentre montavano i buuh razzisti all'indirizzo di Rudiger - sblocca con una bella azione corale, con Anderson che salta Fazio e appoggia per l'accorrente Milinkovic che non ha difficoltà a metterla dentro. La Roma tiene palla, ha più qualità ma è la Lazio a giocare meglio. Immobile è fumantino, Felipe Anderson in serata sì e tanto basta per la Roma versione Coppa Italia, con poca benzina. Un gran tiro di Parolo al 13' e una pronta risposta di Salah (palo esterno) al 14' accendono la partita che va avanti a fiammate. La Lazio sembra gestire senza grandi preoccupazioni e certamente con più occasioni per faare il terzo gol che non di subirne uno. Al 25' Manolas salva un gol che sembrava fatto del senegalese, ma al 34' anche il difensore greco paga pegno: Keita lo salta come un birillo, entra in area e regala un pallone a Immobile da spingere solo in rete: 2-0 che nemmeno il talismano Totti (entrato per i 10' finali) riesce a raddrizzare. E adesso per la Lazio il ritorno del 5 aprile fa meno paura.

