Milizia, la bandiera del Francavilla
Il mediano: «Il mio sogno è arrivare tra i professionisti con la maglia giallorossa»
FRANCAVILLA. Il giallorosso come seconda pelle. Matteo Milizia, 27 anni da compiere a luglio, li ha trascorsi per buona parte con la maglia del Francavilla, diventando così l’uomo dei record. Sono 337 le presenze ufficiali in circa 10 stagioni in prima squadra (tralasciando la trafila nel settore giovanile), che lo hanno fatto diventare così il giocatore con il maggior numero di presenze. Lo scorso anno era il 3 febbraio quando il presidente Gilberto Candeloro omaggiò il centrocampista francavillese con una maglia celebrativa con la scritta “Milizia 300”, nella sua prima stagione in serie D. Negli ultimi due campionati di serie D, Milizia, mezz’ala o mediano, ma all’occorrenza anche difensore centrale, ha collezionato 50 presenze, raggranellando tre gol e due assist. In piena corsa per l’obiettivo play off, Milizia ha vissuto il bello e il cattivo tempo con la maglia del Francavilla. Dalle gestioni più deludenti, colmate con la salvezza in Eccellenza all’ultimo respiro, alle finali play off perse amaramente, fino all’era De Vincentiis, di cui è stato capitano e trascinatore nella squadra guidata da Fabio Montani fino alla D. E ora la nuova vita con la gestione Candeloro: «Siamo in piena corsa e abbiamo voglia di raggiungere l’obiettivo di inizio stagione. E’ nelle nostre corde». Il sogno, però, è quello comune a tutti i calciatori: «Ho sempre pensato e immaginato di poter un giorno arrivare tra i professionisti. Francavilla è la mia casa. Arrivare in serie C e magari giocarmi le mie carte con questa maglia, sarebbe un sogno. Mai dire mai...».
Il prossimo impegno sarà in trasferta con l’Isernia, per poi chiudere la stagione regolare con la Savignanese al Valle Anzuca: «Domenica sarà dura, sul campo dell’Isernia che spera ancora nella salvezza. Dovremo affrontarla con la massima concentrazione per poi chiudere in bellezza la stagione. Lo dobbiamo a tutta la società, al presidente, allo staff e alla piazza di Francavilla».
Riccardo Di Persio
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