Mina manda in estasi i Cafeteros e l’Africa perde anche il Senegal

SAMARA. Un gol di testa di Mina scardina la difesa del Senegal e, complice la vittoria della Polonia sul Giappone, regala alla Colombia una rocambolesca qualificazione da prima del girone. Affronterà...
SAMARA. Un gol di testa di Mina scardina la difesa del Senegal e, complice la vittoria della Polonia sul Giappone, regala alla Colombia una rocambolesca qualificazione da prima del girone. Affronterà l’Inghilterra di Kane negli ottavi, in programma martedì a Mosca. È un gol che pesa come un macigno perché il Senegal, per una differenza di cartellini gialli, finisce a pari punti ma alle spalle del Giappone. Una vera beffa per la squadra di Koulibaly, imbattuta ai Mondiali, e una catastrofe per il calcio africano che perde la sua quinta rappresentante, dopo Egitto, Marocco, Nigeria e Tunisia. Il successo della Colombia è un risarcimento del destino dopo la sconfitta col Giappone in dieci per quasi tutta la partita e, a Samara, l'infortunio che toglie di mezzo subito James Rodriguez. Ma è una Colombia lontana parente della scoppiettante protagonista dei mondiali in Brasile. Pekerman attua una gara diligente, il pacchetto difensivo si sacrifica. Per il Senegal è una delusione cocente. Due squadre a trazione anteriore per difendersi meglio. È il paradosso di Senegal-Colombia, delicato dentro-fuori del gruppo H. Gli africani inseriscono Keita per pungere meglio, ma la possente diga a centrocampo del duo Gueye e Kouyatè addomestica la fase avanzata dei sudamericani col trattamento speciale di Koulibaly che mette in soggezione Falcao.
L’equilibrio viene spezzato dopo le notizie che arrivano da Volvograd con la Polonia in vantaggio. La differenza la fa l'ingenuità della panchina africana. Al 25' Sabaly si fa male ed esce, il ct Cissè lascia passare 3' per sostituirlo con Wegue. Mentre il nuovo entrato va a prendere posizione la Colombia è già in vantaggio. Su angolo infatti Mina di testa anticipa Kouyatè, supera un incerto N'Daye e realizza il suo secondo gol. Senegal a casa.
«Sono molto preoccupato per l'infortunio occorso a James Rodriguez. Per la nostra squadra è un colpo molto duro», ha detto il ct della Colombia Josè Pekerman, che invece di gioire per il successo lascia trasparire il disappunto per l'infortunio del suo n.10, costretto a uscire al 30' pt. «Non vorrei parlare di questo», dice ancora il ct dei Cafeteros , «perché non amo lamentarmi, però ammetto di essere molto preoccupato. E pensare che fino a ieri Rodriguez si era allenato senza problemi, fermandosi anche a provare punizioni e rigori. Era in condizioni ideali».

