Missione Maniero: riconquistare i tifosi

19 Luglio 2019

Il ritorno del bomber dopo la cessione al Catania del 2015

PESCARA . «Se potessi tornare indietro non firmerei per il Catania, avrei dovuto seguire il mio istinto, puntare i piedi e restare a Pescara». Così parlò al Centro Riccardo Maniero a dicembre 2017, a pochi giorni dalla sfida tra il suo Novara e i biancazzurri.
A gennaio del 2015 l’attaccante venne ceduto dal Delfino al Catania per quasi 500.000 euro e lui firmò un contratto di tre anni e mezzo (ingaggio totale, un milione di euro). In quei giorni Pippo stava vivendo una stagione superlativa (12 reti in 15 gare) e i tifosi pescaresi rimasero delusi dalla sua partenza. Ora il 32enne napoletano è tornato a Pescara, «la sua seconda casa», come l’ha spesso definita e ai suoi amici ha confidato che farà di tutto per riconquistare l’Adriatico. Dopo essersi liberato dal Novara, Maniero si è legato al Delfino per un anno a circa 120.000 euro (con opzione per un’altra stagione) e ieri ha raggiunto Palena per svolgere l’allenamento. Con il suo arrivo sale a quattro il numero delle prime punte che comprende anche Marco Tumminello, Cristian Bunino e Gennaro Borrelli. In teoria, sarebbero più che sufficienti per presentarsi ai nastri di partenza del campionato. In realtà, invece, il Pescara seguirà con attenzione il valzer degli attaccanti che come sempre andrà in scena negli ultimi giorni di mercato. Ad oggi non ci sono possibilità di ingaggiare Federico Melchiorri, per il quale il Perugia continua a chiedere un milione di euro. Se ne riparlerà più avanti, visto che l’attaccante di Macerata, partner di Maniero in attacco nel torneo di B 2014-15, vuole lasciare l’Umbria per vestire di nuovo la maglia biancazzurra. Se dovesse partire Cristian Bunino, che continua ad essere corteggiato dalla Triestina, Melchiorri sarebbe il principale indiziato per rimpiazzarlo. Oltre a Maniero, ieri la società ha ufficializzato gli arrivi di Massimiliano Busellato (accordo triennale) e Ivaylo Chochev che ha firmato un contratto annuale con opzione per altre due stagioni. Il 26enne centrocampista bulgaro, svincolato dopo l’esclusione del Palermo, prosegue la riabilitazione dopo il grave infortunio al ginocchio e sarà a disposizione tra circa quattro mesi. Nel frattempo, è imminente la partenza di Marco Perrotta che oggi dovrebbe firmare un contratto quadriennale con il Bari. I dirigenti del Pescara hanno già l’accordo con il club pugliese di proprietà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis. E con la società partenopea è stata trovata anche l’intesa per il centrocampista azzurro Luca Palmiero. Su quest’ultimo, dopo il Cosenza, sono però piombati il Chievo e, soprattutto, l’Ascoli che ha provato a superare il Pescara, ma Sebastiani resta ottimista sul buon esito della trattativa. Il presidente biancazzurro, in attesa di risposte definitive da Firenze per Riccardo Sottil, insiste per Gennaro Tutino del Napoli. Da seguire anche la pista che porta all’ex Christian Pasquato, svincolato dopo l’esperienza in Polonia nel Legia Varsavia. Al posto di Perrotta, invece, in difesa potrebbe arrivare Kastriot Dermaku del Parma. Ufficiale la cessione in prestito dell’attaccante Fabio Morselli al Rende.
Notiziario. Ieri a Palena doppia seduta incentrata sul possesso palla ad alta intensità e sullo svolgimento di esercizi di reattività e agilità. Lavoro differenziato e terapie per Scognamiglio (lombalgia), Memushaj (sciatalgia), Bruno (lesione di 1° grado alla coscia) e Kastrati (sovraccarico miotendineo retto femorale). Terapie pe Ta Bi (infiammazione tendine d’achille) e Balzano (problema alla caviglia). Domenica (ore 17) a Palena i biancazzurri affronteranno Il Delfino Flacco Porto (Eccellenza). I biglietti si potranno acquistare al botteghino dalle ore 14 al prezzo di 5 euro. Giovedì (ore 17) la squadra sarà di nuovo in campo a Palena per affrontare la RC Angolana. Infine, tra i 3.668 abbonati della passata stagione sono 550 coloro che hanno rinnovato la tessera. Il diritto di prelazione scadrà il 26 luglio e il giorno successivo inizierà la vendita libera.
Giovanni Tontodonati
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