Mister Pagliari: «Tanti errori, ma senza mollare» Il rammarico di Evangelisti: «Meritavamo di più»

24 Ottobre 2024

L’AQUILA. Al termine della gara vinta in rimonta allo scadere contro il Notaresco, l’allenatore dell’Aquila Giovanni Pagliari ci tiene a esaltare l’uomo vittoria Banegas, autore di un gol e di un...

L’AQUILA. Al termine della gara vinta in rimonta allo scadere contro il Notaresco, l’allenatore dell’Aquila Giovanni Pagliari ci tiene a esaltare l’uomo vittoria Banegas, autore di un gol e di un assist: «Non è stata tra le sue più belle partite, ma Banegas è un giocatore fantastico per questa categoria, per noi un valore aggiunto. Anche nei momenti di difficoltà, sai che il colpo lo può tirare fuori: una buona risorsa per noi». L’allenatore aquilano prosegue poi sulla prestazione: «Non abbiamo giocato bene, ma per me da questi ragazzi si pretende spettacolo e impegno e non è sempre facile: ci sono anche gli avversari che molte volte si chiudono per poi ripartire in contropiede. Questo gruppo deve essere aiutato come fanno i cento della curva, perché siamo all’inizio, c’è troppa pressione. Non condivido questa richiesta di risultati, di spettacolo e vittorie tutte le domeniche».
Mister Pagliari parla poi del buon lavoro che stanno facendo i suoi giocatori: «Il gruppo sta lavorando benissimo, sta crescendo e alterna cose buone ad altre meno buone. Stavolta ne ha fatte forse di meno buone, però non molla mai e oggi è stato premiato: sono veramente felice perché lo meritano». Così invece l’allenatore aquilano parlando più prettamente della gara: «Abbiamo fatto molti errori tecnici e quando sbagli le cose più semplici, logicamente t'innervosisci. È un campionato livellato con squadre forti, il Notaresco è guidato da un ragazzo che io ho allenato tanti anni fa ed è ben messo in campo, ma questa non vuole essere un’attenuante, perché noi dobbiamo fare meglio».
Visibile invece il rammarico di mister Evangelisti per una vittoria sfumata e tramutatasi in sconfitta dopo una gara condotta per lunghi tratti: «Sono rammaricato per non averla portata a casa, perché lo meritavamo. Stiamo lavorando sull’aspetto mentale: abbiamo una delle rose più giovani, i ragazzi mettono sempre impegno e personalità. Anche stavolta hanno interpretato un’ottima gara. Abbiamo lavorato più sulle ripartenze, perché volevamo provare a fargli male sia nel primo tempo che dopo essere passati in vantaggio. Le avremmo dovute sfruttare meglio, perché L’Aquila l’avevo vista non tanto brillante e un po’ sulle gambe nelle ultime gare». Non solo rammarico ma anche convinzione che si sta comunque lavorando bene: «I ragazzi devono capire che il lavoro la fa da padrone, è un campionato difficile, contano molto gli episodi e la qualità dei singoli. Siamo riusciti a limitare L’Aquila ma è una signora squadra, ha tanta qualità e i colpi dei singoli hanno deciso la gara».
Roberto Marchione