Mitraglia Sieco, salvezza in pugno: Brescia ko

L’Impavida batte l’ex Cisolla e ipoteca la permanenza in serie A2. Gara mai in discussione, peccato per il poco pubblico
ORTONA. È la notte della Sieco Impavida, un po' meno quella di Ortona, la cui stella non brilla più di tanto all'interno del palazzetto. I biancazzurri mettono un'ipoteca sulla permanenza nel campionato di serie A2, ma la città è la grande assente nel match clou della stagione, anticipato al giovedì perché domenica al palazzetto ci sarà una manifestazione di ginnastica. Ha vinto la Sieco che ha consolidato il secondo posto in classifica nella poule salvezza, quello che permette di restare in A2 senza passare per gli spareggi dei play out, distanziando di quattro punti Brescia.
Probabilmente, l'accelerazione decisiva. Uno scontro diretto vinto nettamente. La Sieco sembra aver trovato la quadratura del cerchio nel momento più importante della stagione, dopo varie vicissitudini. La squadra gioca una buona pallavolo, e ieri sera l'ha fatto anche con personalità; Brescia non ha potuto far altro che togliersi il cappello al cospetto della premiata ditta Buchegger&Holt. Il primo, opposto austriaco, ha fatto la differenza. E' stato devastante sin dall'inizio (9 punti nel primo set), mentre il secondo, lo schiacciatore americano, è stato la degna spalla, anche se col tempo dovrà imparare a domare l'esuberanza sotto rete che ha pagato con qualche invasione di troppo.
Ma tutta la squadra ha girato alla grande sotto la regia del sapiente Pedron; bene Simoni e Miscione al centro e Di Meo ha fatto il resto. Una serata magica in campo, un po' meno sugli spalti dove si sono registrati diversi spazi vuoti nella partita più importante dell'anno. 4-500 spettatori, quando invece l'importanza della posta in palio avrebbe richiesto il pienone dei bei tempi. Va così alla quinta stagione di fila in A2 dopo aver sognato anche la Superlega. Gli assenti si sono persi una partita gradevole che la Sieco ha sempre avuto in controllo. Superiore in tutti i fondamentali, a tratti ha anche entusiasmato i tifosi che hanno incitato il sestetto di Nunzio Lanci con passione e calore. E il ritorno di Alberto Cisolla a Ortona non ha lasciato tracce in mezzo al campo. Baci, abbracci e selfie prima e dopo la gara, ma durante il campione di Treviso ha subito l'entusiasmo, la fisicità e l'organizzazione di gioco degli ortonesi. Che adesso sono più che mai padroni del proprio destino (ovvero la salvezza), avendo quattro punti di vantaggio su Brescia a tre giornate dalla fine. Il calendario propone due gare in trasferta (giovedì contro Grottazzolina e alla fine contro Montecchio Maggiore) e un in casa (contro Materdominivolley.it di Castellana Grotte). La Sieco non deve far altro che gestire le energie per chiudere il discorso salvezza che ora ha in pugno. Partita chiusa in poco meno di un'ora e mezza, dall'urlo liberatorio che ha accolto la palla a terra del 25-23 del terzo set. I primi due parziali sono stati dominati dagli ortonesi, giusto il terzo è stato equilibrato anche perché sul piano della concentrazione avevano un po' mollato. Ma sono stati bravi a rientrare in partita e a chiuderla.
@roccocoletti1
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