Monachello, bomber giramondo di Pillon

23 Luglio 2018

Il 24enne attaccante (con un passato in Ucraina, Cipro, Belgio e Grecia) parla tre lingue e punta in alto: «Siamo da play off»

PESCARA. Lanciano quattro anni fa è stato il suo trampolino di lancio, adesso il Pescara per la definitiva consacrazione. Il Delfino punta ai play off e si aggrappa ai gol di Gaetano Monachello, attaccante prelevato in prestito dall’Atalanta. Siciliano di Agrigento, il 24enne biancazzurro è un bomber giramondo perché, nonostante la giovane età, dopo le giovanili nell’Inter e nel Parma, ha giocato (anche) all’estero: nel Monaco, Metalurh Donetsk (Ucraina), Olympiakos Nikosia (Cipro), Cercle Brugge (Belgio) e Ergotelis (Grecia); parla tre lingue (inglese, portoghese e spagnolo) ed è un giocatore che ha raccolto meno rispetto alle aspettative.
Nel 2014 fu Luca Leone a portarlo a Lanciano, ora a distanza di quattro anni, e dopo le esperienze con Atalanta, Ternana, Bari, Palermo e Ascoli, vuole la consacrazione, magari arrivando in doppia cifra, visto che il suo record in carriera è fermo a quota 8 gol. «Sono contentissimo di tornare in Abruzzo», ha detto l’attaccante siciliano. «Nella passata esperienza sono stato benissimo in questa regione. Una terra bellissima, che offre montagna e mare, e sotto l’aspetto calcistico mi sono trovato benissimo perché a Lanciano sono esploso ed è iniziata la mia carriera in Italia. Sono tornato qui a distanza di qualche anno, ma con lo stesso spirito e con l’obiettivo di mettermi in mostra e fare bene con questa maglia». Il ds Luca Leone da diverso tempo aveva messo l’attaccante dell’Atalanta nel mirino e quest’anno è riuscito a portarlo in riva all’Adriatico. «La presenza di Leone è stata importante», racconta Monachello parlando del ds biancazzurro. «È stato lui il primo a darmi una possibilità in Italia, dove in pochi mi conoscevano visto che alle spalle avevo alcune esperienze all’estero. Mi ha dato una opportunità a Lanciano dove ho fatto un buon campionato e poi mi sono conquistato l’ingaggio dell’Atalanta. Ora, però, non devo mollare perché non intendo tradire la fiducia del direttore e della società». Dopo alcune stagioni in chiaroscuro, l’anno scorso ad Ascoli - da gennaio a giugno - ha sfoggiato delle buone prestazioni, realizzando 7 gol in 21 presenze. «Diciamo che mi sono rilanciato, dopo Bari e altre esperienze poco fortunate a causa anche di alcuni infortuni. Quest’anno deve essere la stagione del rilancio definitivo, e voglio dare continuità allo scorso campionato. Il passato? Dopo la grande stagione a Lanciano sono passato all’Atalanta. In panchina c’era Reja, che non puntava su alcuni giovani come me, Conti e Gagliardini. Con lui facevamo fatica a trovare spazio, poi sono andato in prestito. Dovevo andare l’Europeo under 21, l’anno scorso, ma una serie di infortuni mi ha messo ko per sei mesi». Monachello ha le idee molto chiare: «Sarebbe bello fare più di 10 gol, ma, soprattutto, voglio promettere che lotterò fino alla fine. Obiettivi del Pescara? La squadra è ottima e puntiamo ai play off e poi, se sarà il caso, penseremo in grande».
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