Monachello: digiuno lungo ora ho voglia di fare gol

16 Aprile 2015

L’attaccante del Monaco: «Tanti due mesi, spero di far felice la Virtus a Crotone» Sul bomber rossonero (8 reti) si stanno già muovendo Genoa e Hellas Verona

LANCIANO. Giovane giramondo rossonero, 21 anni appena compiuti, in prestito con diritto di riscatto dal Monaco, 30 presenze in campionato e una fame da gol che lo ha portato ad essere il capocannoniere della Virtus. E ora lo seguono Genoa e Hellas Verona.

Gaetano Monachello con 8 gol è l’attaccante più prolifico quest’anno del Lanciano, anche se la società di reti gliene riconosce 7, a causa del gol conteso con Ferrario nella gara col Brescia che la Lega ha attribuito all’attaccante di origini siciliane, mentre la società a Ferrario. Un gol che però manca all’attaccante monegasco – che ha giocato anche in Ucraina, Cipro, Belgio Grecia – ormai da due mesi. Proprio dalla gara col Brescia, del 14 febbraio scorso, se attribuiamo a lui la rete contesa.

Monachello, tanta corsa, anche sabato tanta voglia di segnare, eppure il gol manca quasi da due mesi, come mai?

«Sono un po’ troppi due mesi e un po’ mi pesa. Anche se la cosa principale per me è il bene della squadra quindi anche se non segno, ma la Virtus va bene, sono felice. Sabato contro il Latina avevo una gran voglia di segnare e ho sbagliato a non passare la palla a Gatto, tirando sul portiere. Ma a 21 anni un errore ci può stare . “Non si nasce imparati”, si dice così? Ho capito però l’errore, cercherò di non ripeterlo e spero di tornare a far gol al più presto».

Ultimamente ha avuto problemi fisici, affaticamenti, anche a causa dei continui viaggi con la Nazionale Under20.

«È un orgoglio vestire la maglia azzurra, ma gli ultimi impegni hanno inciso negativamente sulla mia forma. I viaggi sono stati doppiamente faticosi perché Lanciano non è ben collegata. Viaggiare, giocare, rientrare, non allenarsi sempre con il gruppo: non è facile restare in forma. Anche se questo andirivieni non deve essere un alibi».

E poi nell’ultima gara con la Nazionale è partito malconcio e non ha neanche giocato...

«Sono partito con un edema alla coscia rimediata contro l’Entella. Arrivato al ritiro azzurro ho chiesto di tornare a Lanciano, perché non ero in condizione di giocare e volevo allenarmi con la mia squadra e recuperare. Invece mi hanno tenuto, dicendo che avrei recuperato per la partita. Poi non ho giocato, ma ho fatto mille spostamenti. In più non sono riuscito ad allenarmi bene con la Virtus. Non è il massimo».

Martedì sera ha visto con interesse la gara di Champions League, Juventus-Monaco? Per chi ha fatto il tifo?

«Faccio sempre il tifo per le squadre italiane, e l’ho fatto anche martedì, anche se al Monaco devo molto. Ha creduto in me, mi ha fatto giocare e dato la possibilità di farmi le ossa in Italia, alla Virtus , in serie B. Ieri ho sentito Carvalho prima della partita… Non gli ho portato molta fortuna, visto che ha fatto il fallo da rigore! Che poi proprio rigore non era. Un po’ come il gol non dato a Mammarella col Latina, solo che in Champions c’erano tanti occhi a guardare l’azione, compreso quelli degli arbitri di linea. In B invece gli occhi sono troppo pochi. E le partite, nonché i campionati, si vincono anche con questi episodi».

Ora però l’attenzione è tutta sulla sfida di Crotone.

«Certamente. Il Crotone è un’ottima squadra che lotta, gioca con ritmi alti e in casa macina punti. Basta pensare che viene da 6 risultati utili consecutivi e da ben 4 vittorie di seguito in casa. Dobbiamo stare attenti ad ogni pallone. Sono bravi anche su palla inattiva. Sarà una partita dura e combattuta. Noi andiamo allo Scida per fare punti».

Punti salvezza?

«Se vinciamo è salvezza matematica. E faremo di tutto per vincere. Poi vedremo. certo è che il campionato di B è assai strano, la classifica resta cortissima e ora in queste ultime 7 gare i punti valgono quasi il doppio. Pensiamo, quindi, a una gara alla volta, a cominciare da Crotone».

Il riferimento è alla partita col Pescara del 25 aprile. In città è già clima derby, per via delle prelazione sui biglietti, e i calciatori lo sentono. Ma sentono anche i richiami di mister D’Aversa e del vice Andrea Tarozzi, a restare concentrati sulla sfida di Crotone.

Teresa Di Rocco

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