Monachello è ai saluti, la Virtus non lo riscatterà

Il Monaco vuole 1,3 milioni di euro per il bomber, cifra fuori budget per i frentani Vastola e Ferrario hanno il contratto in scadenza, da decifrare il futuro di Thiam
LANCIANO. Una decina di prestiti da valutare e rinnovare, due comproprietà da risolvere (Thiam e Nunzella), due contratti (Ferrario e Vastola) in bilico e da firmare e nuovi talenti e rinforzi da scovare. Mentre la squadra si prepara all’ultimo impegno della stagione, l’affascinante sfida di venerdì al “Dall’Ara” contro il Bologna, la società inizia a guardare al mercato e alla squadra che dovrà costruire per affrontare il 4° anno di B della storia della Virtus. Un mercato che si preannuncia meno infuocato del solito sul fronte allenatori. Dopo due addii inaspettati e di fuoco, quelli di Gautieri e Baroni che hanno lasciato vacante la panchina rossonera nell’estate 2013 e in quella 2014, non ci saranno colpi di scena quest’anno.
D’Aversa non è affatto in discussione, né ha in serbo lui delle sorprese. Resterà al timone della sua nave anche il prossimo anno. Ci si può concentrare quindi sulla squadra. Per quanto riguarda la vecchia guardia, ossia il nucleo storico della Virtus, l’unico contratto da rinnovare è quello di Vastola. Aridità, Mammarella, Di Cecco, Aquilanti, Amenta, Turchi,Paghera, Piccolo hanno contratti che scadono tra il 2016 e il 2018. Vastola è in scadenza. Almeno sulla carta, perché per la mezzala e la dirigenza rossonera più che i fogli contano le strette di mano e quella fatta anni fa, all’inizio di quella che doveva essere una lunga carriera in rossonero vale ancora. Per il “sindaco” Vastola quindi non ci dovrebbero essere problemi per un nuovo rinnovo. Un biennale? Sarebbe un record visti i 37 anni della mezzala, che sul campo non si vedono affatto tanto che Vastola ha fatto registrare 34 presenze e 5 gol quest’anno. Altro capitolo da chiudere entro giugno è quello delle comproprietà. Sono due quelle da risolvere per forza, visto che sono tipologie di contratto eliminate; quella di Thiam con la Juve e di Nunzella con il Lecce. Si dovrà invece lavorare molto sui prestiti che pesano sulla rosa visto che sono una decina. L’idea della società è quella di confermarne la maggior parte. Ma non sarà facile. Alcuni sono prestiti secchi, come quelli di Nicolas e Grossi dal Verona, Cerri dal Parma, Gatto (Atalanta) altri con possibilità di riscatto, come Conti, Agazzi, (Atalanta), Monachello (Monaco), Pinato (Milan). Per quanto riguarda Monachello, l’attaccante siciliano ha un riscatto molto oneroso per le casse rossonere. Nonostante il vice presidente Guglielmo Maio abbia detto di voler valutare la situazione attentamente e magari provare a fare un’offerta, un riscatto a un milione e300mila euro significherebbe privare di un buon 70% il budget per il mercato. Cerri se sarà venduto dal Parma alla Juve o al Sassuolo per fare cassa, magari tornerà in B per farsi ancora le ossa. Dove? la Virtus di certo non resterà solo a guardare, anche perché il mercato è sempre imprevedibile. L’idea quindi è quella di mantenere più giocatori possibili presenti in rosa e migliorare i reparti che ne hanno più bisogno, come la difesa e l’attacco. Per la difesa si comincerà dal portiere. Aridità ha il contratto fino al 2016, Nicolas e Petrachi sono prestiti e su Nicolas, che sulle uscite lascia un po’ a desiderare, qualche dubbio c’è. Al centro della difesa c’è Ferrario che attende una chiamata dalla società per il rinnovo. In attacco contrattualizzati ci sono Piccolo, Turchi, De Silvestro. Rientrerà Fofanà dal Grosseto.
Teresa Di Rocco
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