Monaco è campionessa italiana di salto triplo

15 Febbraio 2021

La pescarese trionfa nella categoria Allievi indoor: è a un passo dalla qualificazione agli Europei

PESCARA. Un solo lampo abruzzese, ma molto luminoso, ai campionati italiani Allievi (under 18) indoor di atletica leggera che si sono svolti sabato e ieri ad Ancona. Ilaria Monaco (Aterno Pescara) ha vinto l’oro nel salto triplo atterrando a 12,30 metri. Una prestazione che le ha permesso di migliorarsi di ben 28 centimetri e di portarsi a soli 10 centimetri da quel minimo di partecipazione ai campionati europei under 18 in programma dal 26 al 29 agosto a Rieti, che l’atleta pescarese allenata da Claudio Ruffilli ha ormai a portata di tiro. Una gara che la Monaco ha deciso al primo turno di salti, nel quale ha espresso la misura di 12,30 metri. Era la favorita per la vittoria, ma ha messo le carte in chiaro sin da subito. Nella sequenza successiva ha superato il vecchio limite personale altre due volte: al secondo salto con 12,16, al quarto 12,08. Momento di pathos al quinto turno, quando la più diretta avversaria, Alessandra Bolzon (Atletica Trentino), si è avvicinata con 12,14, anche lei al primato personale. Per il resto, c’è da registrare la mancata qualificazione alla finale dei 400 di Dalila Rocchio (Tethys Chieti), settima nella classifica generale con 59”34, prima delle escluse. L’atleta teatina, però, avrebbe dovuto eguagliare il primato personale stabilito due settimane prima per entrare in finale, visto che l’ultima ripescata ha fatto segnare 58”64, tre centesimi sopra il miglior accredito della Rocchio. A superarsi è stata invece Francesca Orfeo (Aterno Pescara) sui 200, capace di correre in 25”38, terza nella sua batteria con un progresso di 22 centesimi rispetto al precedente personale, che non le è però bastato per entrare neanche nella finale di consolazione (ne entravano 4 in finale A, altre 4 in finale B). Alla fine è risultata decima piazzata, a 8 centesimi dall’ultimo tempo utile. Sugli 800 femminili quarta nella sua serie, ma undicesima in classifica generale, Serena Quintiliani (Tethys Chieti) con 2’22”52. Sfortunata Ludovica Mambella (Aterno Pescara), che dopo una prestazione da quinto posto, è stata squalificata per invasione di corsia a inizio gara. Secondo impegno internazionale della stagione per Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre), che al meeting indoor di Gent, in Belgio, si è piazzata settima sui 1500 in 4’15”67, seconda prestazione personale indoor in carriera (primato personale di 4’13”62 del 2020). È stata preceduta al sesto posto da una sorprendente Giulia Aprile (Esercito), 25 anni, al primato personale assoluto con 4’15”62. La gara è stata vinta dalla belga Elise Vanderelst in 4’11”14.
E a Pescara, ieri, è partita la stagione agonistica regionale. Si è disputata allo stadio Adriatico Cornacchia la prova unica di qualificazione del campionato italiano invernale lanci. Il maltempo ha condizionato molto le gare. Ma non ha impedito a Stefano Barbone (Aterno Pescara) di esprimersi ad alti livelli nel martello, vinto con la misura di 58,82 metri, a 54 centimetri dal primato personale, e a Pierpaolo Sanvito (Mennea Chieti) di stabilire un clamoroso primato personale nel giavellotto con un tiro a 60,39 metri e un progresso di quasi 3 metri. Vicino al personale anche Andrea Franchi (Unione Atletica Abruzzo) nel peso Juniores (Kg 6) con 14,85.
Roberto Ragonese
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