Mondiale 2006 “comprato” Si dimette il presidente tedesco

10 Novembre 2015

BERLINO. Dalla Russia alla Germania, un giorno nero per lo sport. Se a Mosca finisce sotto accusa per doping l'atletica, in Germania giunge al capolinea la carriera del presidente del calcio campione...

BERLINO. Dalla Russia alla Germania, un giorno nero per lo sport. Se a Mosca finisce sotto accusa per doping l'atletica, in Germania giunge al capolinea la carriera del presidente del calcio campione del mondo. Wolfgang Niersbach si è dimesso, al termine del vertice straordinario che la Federcalcio tedesca (Dfb) aveva riunito per trarre le conseguenze dallo scandalo sulla presunta compravendita del Mondiale 2006.

«Ho riconosciuto che fosse giunto il momento di assumermi la responsabilità politica», ha detto Niersbach al termine della riunione. È accompagnato dal commiato affettuoso di Joachim Loew, il ct della Nazionale, che lo ha definito «un uomo e un presidente fantastico», ma ormai non poteva più resistere, dopo che nelle scorse settimane la procura aveva fatto perquisire anche la sua abitazione. Il sospetto: evasione fiscale. I sospetti ruotano attorno a 6,7 milioni di euro, transitati dalle casse private del defunto capo di Adidas, Robert Louis-Dreyfus, a quelle del comitato organizzatore tedesco e, da quest'ultimo, alla Fifa. Soldi per «spese per feste pre Mondiale», mai organizzate, ma si sospetta serviti a comprare il voto dei delegati Fifa.