Mondiali, l’Inghilterra a valanga L’Olanda va, Bale salva il Galles

22 Novembre 2022

I giocatori dell’Iran non cantano l’inno nazionale, poi il tracollo. Weah jr non basta, pari degli Stati Uniti  Rischio ammonizione: i capitani rinunciano alla fascia arcobaleno. Lamentele per l’aria condizionata

DOHA (QATAR). Ci sono i gol e le emozioni del campo. Ma, soprattutto le polemiche e i veleni in questa 22ª edizione dei Mondiali di calcio. Vincono Inghilterra e Olanda, pari tra Usa e Galles (in gol con Bale su rigore dopo il vantaggio di Weah jr, figlio dell’ex milanista George). Esordio a valanga per l'Inghilterra di Gareth Southgate, che rifila 6 gol (a 2) al deludente Iran di Queiroz. La partita è carica di tensione, fitta di episodi, di infortuni, addirittura di record. È infatti la più lunga di un Mondiale dei tempi recenti: 27 i minuti di recupero concessi dall'arbitro brasiliano Raphael Claus, 14' nel primo e 13' nel secondo tempo. Sul piano tecnico la vittoria dell’Inghilterra è stata netta e chiara. Ma l’Iran ha fatto parlare di sè. Tutti gli 11 giocatori schierati al centro del campo sono rimasti in silenzio durante l'inno nazionale e l'impatto nello stadio Al Khalifa di Doha è stato ancora più forte poiché subito prima metà dello stadio che è in mano agli inglesi aveva intonato all'unisono «God Save the King». Dagli spalti fischi e insulti dei tifosi iraniani. Poi, il ct Queiroz ha detto: «Chi non vuole supportarci può anche restare a casa». Manifestanti e oppositori del regime, nei giorni scorsi, avevano criticato i giocatori per la presunta mancanza di impegno in favore della protesta e per essere stati ricevuti prima della partenza dal presidente ultraconservatore Ebrahim Raissi. Nel corso della partita, i giocatori non hanno esultato per i loro due gol ma non è dato sapere se fosse un messaggio politico o più semplicemente un segno di imbarazzo per la pesante sconfitta.
Caos biglietti. Migliaia di posti vuoti al fischio d’inizio dopo che centinaia di tifosi ha scoperto che i biglietti erano scomparsi dall'app ufficiale del torneo. Così una folla di supporter decisamente arrabbiati si è radunata fuori dal centro di biglietteria dello stadio, chiedendo di poter entrare visto che loro i tagliandi li avevamo acquistati. Il problema ha riguardato sia i tifosi dell'Inghilterra che quelli iraniani, oltre ai locali.
E l’Olanda va. Un colpo di testa di Gakpo all'84' e una ribattuta di Klaassen al 99' salvano una deludente Olanda: finisce con una vittoria per 2-0 al Senegal. Entrambe le reti vedono però la complicità del portiere degli africani Mendy. Nell’Olanda tra i pali Andries Noppert, dal gennaio 2018 a giugno 2019 a Foggia in serie B.
Il freddo di Doha. Tante sono le lamentele che, da domenica all’uscita dallo stadio Al Bayt dopo la partita Qatar-Ecuador, si sentono a Doha nelle zone frequentate dai tifosi, hotel, fan zone. Non sono da meno parte dei giornalisti, secondo i quali nello stadio a forma di tenda beduina che sorge nel deserto «si moriva di freddo». L’effetto aria condizionata si è avvertito molto poco, secondo altri, dal momento che si trattava della serata comunque meno calda della settimana, con appena 23 gradi all’esterno. A lamentarsi erano, all’uscita dallo stadio, soprattutto i tifosi dell’Ecuador, molto meno abituati dei dirimpettai qatarini all’uso dell’aria condizionata, che funziona sempre al massimo a Doha in qualsiasi luogo chiuso.
Niente fascia One Love. Il caso della fascia con il cuore arcobaleno che i capitani di 7 nazionali volevano indossare è esploso ieri prima che scendessero in campo Inghilterra e Iran. La Fifa ha mostrato i muscoli minacciando sanzioni, i giocatori delle 7 squadre che erano determinate a mostrarla si sono arresi, perché rischiavano di essere ammoniti.
Zidane dopo Deschamps? Stasera (ore 20) c’è Francia-Australia, vigilia caratterizzata da una voce, arrivata dalla Spagna: comunque finirà, dopo il Mondiale il ct della Francia sarà Zinedine Zidane.
Angelo Caradonna