Monologo Mercedes, disastro Ferrari

22 Giugno 2015

Vettel perde il terzo posto per un problema ai box, Raikkonen sbanda e si scontra con Alonso. Il fenomeno è Rosberg

ZELTWEG. Cambia il circuito, diverso è il continente, ma non il risultato. Ennesima doppietta Mercedes, come in Canada, anche nel Gran Premio d'Austria dove trionfa il tedesco Nico Rosberg, autore di una brillante partenza e di una gara perfetta, tanto da non lasciare scampo al compagno e rivale per il titolo Lewis Hamilton che resta in testa alla classifica piloti ma di soli 10 punti.

Deludono le Ferrari con Sebastian Vettel solo quarto, frenato da un problema al pit-stop, e Kimi Raikkonen fuori subito per uno spettacolare incidente con la McLaren dell'ex compagno di squadra Fernando Alonso. Il finlandese ne esce illeso, ma rischia grosso con il fondo della vettura dello spagnolo che gli passa a pochi centimetri dalle mani (Raikkonen è lesto a toglierle dal volante) e dalla testa. Delle sventure della Rossa ne approfitta l'altro ex Felipe Massa che con la sua Williams conquista un bel podio difendendo la posizione fino alla fine.

Pronti via e Rosberg si trasforma in Hamilton facendo il fenomeno e bruciando di forza al semaforo verde il compagno di scuderia che rischia di farsi passare anche dalla Ferrari di Vettel. Passano pochi secondi e la gara si congela: entra la safety-car, per il brutto impatto tra Raikkonen e Alonso. Il finlandese della Ferrari in piena bagarre sbanda, la McLaren di Alonso lo centra e gli finisce sopra, con le due vetture che finiscono la gara schiantandosi sul guardrail. Per fortuna come ammetterà lo stesso Alonso, visitato al centro medico per precauzione, i due piloti se la cavano senza problemi, ma per Raikkonen, dopo le polemiche per l'eliminazione prematura in qualifica, un altro episodio da dimenticare in fretta per non compromettere definitivamente il suo futuro a Maranello. La safety-car esce dopo cinque giri e la corsa riprende con Rosberg al comando senza problemi, aiutato da un errore di Hamilton che tocca la striscia bianca in uscita dalla pit-lane e prende una penalità di cinque secondi che annulla ogni possibilità di rimonta.

Si complica la gara anche di Vettel che perde più di dieci secondi durante il cambio gomme per un problema al fissaggio della posteriore destra. Il tedesco rientra dietro alla Williams di Massa perdendo la terza posizione e un altro podio per la Ferrari che dovrà fare a meno anche dei punti di Raikkonen. L'ex Red Bull ce la mette tutta negli ultimi dieci giri per riprendersi la terza posizione, ma Massa resta un muro invalicabile nonostante la Ferrari sia più veloce. Lo Spielberg non aiuta i sorpassi e Vettel resta attaccato alla Williams del brasiliano fino al traguardo accontentandosi di un quarto posto che lo lascia con l'amaro in bocca, a differenza di quello conquistato in Canada al termine di una entusiasmante rimonta. Davanti, intanto, le due Mercedes navigano senza problemi verso un'altra festa che rende il Mondiale 2015, che si avvia a metà stagione, sempre più un monomarca a corto di spettacolo, se si eccettua la sfida in famiglia tra Rosberg e Hamilton che non può far certo sognare gli appassionati di Formula 1 come quando in lotta per il titolo c'è anche la Ferrari.

Quasi tutte le squadre hanno optato per una sola sosta, come prevedeva Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli: «Avevamo previsto che una strategia ad una sola sosta sarebbe stata la più probabile qui. Con l’ingresso della safety car, ogni dubbio si è dissipato. Nonostante le temperature fresche, le gomme hanno performato secondo le nostre aspettative». Determinanti per questa scelta i primi giri a bassa velocità, quando le vetture, pesanti per il carico del carburante, non hanno stressato gli pneumatici. Tutti i piloti, a eccezione di Pastor Maldonado, Sergio Perez, Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo, sono partiti con le gomme P Zero Red supersoft, che venerdì e sabato sono risultate circa 0”7 al giro più veloci delle P Zero Yellow soft.