Montella: adatto il Milan al presidente

19 Febbraio 2017

«Berlusconi vuole il trequartista? C’è Suso. Con i cinesi farò lo sesso». Oggi la Viola

MILANO. La partita contro la Fiorentina è, con ogni probabilità, l’ultima del Milan a San Siro nell’era Berlusconi. Ma nel mondo rossonero la vigilia scorre all’insegna della normalità, come se non fosse lontano solo due settimane lo storico closing, con cui il club dovrebbe passare in mani cinesi.

Vincenzo Montella ostenta distacco dalle vicende societarie e, come vari predecessori, fa i conti con i malumori presidenziali. «Berlusconi mi ha fatto tante volte i complimenti. Al di là di indiscrezioni molto spesso giuste, ho sempre avuto dimostrazioni di riconoscenza del lavoro fatto. Vuole il trequartista? Noi giochiamo con il trequartista, Suso», ha replicato Montella, reduce da una notte in bianco per le bizze del figlio di un ospite suo amico, ma abile a districarsi fra certe insidie, perché nel contratto di un allenatore è implicita la clausola “sapersi rapportare con i presidenti”.

«Un allenatore deve saper accettare e filtrare tutto», ha aggiunto calandosi nei panni del collega Sarri, bacchettato da De Laurentiis dopo il ko del Napoli a Madrid. «Nelle lezioni di Coverciano ci insegnavano anche ad allenare i presidenti». La battuta difficilmente sarà piaciuta a Berlusconi, ancora indeciso se presenziare a San Siro per l’ultima volta da proprietario, 31 anni dopo la prima (1-1 con il Verona, 2 marzo 1986), e ancora meno convinto dall’idea di una visita a Milanello. È più probabile che subito dopo il closing sia la squadra ad andare a trovarlo ad Arcore. Ma ancora nulla è stato organizzato. Il 3 marzo Arcore potrebbe anche essere la sede della firma del passaggio di proprietà alla cordata guidata da Sino-Europe Sports, che finora ha fatto filtrare apprezzamento per Montella, ma in estate potrebbe anche puntare su un altro tecnico.

«Non ho avuto contatti coi futuri proprietari. Sentire più campane può stordire, io mi rapporto con questa proprietà. Quando arriveranno i nuovi mi rapporterò con loro», ha tagliato corto Montella. Oggi contro la Fiorentina sono in palio punti pensanti per l’Europa.