Montesilvano in festa: in due anni dalla B alla A

Il club che è stato campione d’Italia e d’Europa brinda alla seconda promozione Al Palaroma oltre 700 spettatori trascinano la squadra di mister Ricci al successo
MONTESILVANO.
BentornAto a casa Montesilvano. La vittoria con il PesaroFano, arrivata all’interno di un Palaroma che sta via via riaccendendo la passione per quei colori che tante soddisfazioni hanno saputo regalare, chiude nel migliore dei modi un percorso iniziato due anni fa e che premia, con il più bello dei risultati, la squadra del presidente Iervolino. Sembra esser trascorsa una vita dall’estate del 2013: i montesilvanesi, campioni d’Italia e d’Europa pochi mesi prima, non si iscrivono al massimo campionato di cacio a 5. In un sol colpo, il club che aveva dettato legge dentro e fuori i confini nazionali, non c’è più. O meglio, deve ripartire dalla serie B. Testa bassa e pedalare: questa l’unica ricetta disponibile per risalire la china. Così sarà. Il successivo campionato di serie B, vinto con largo anticipo e coronato con la coppa Italia di categoria, è il segnale più lampante della voglia e della fretta che tutti, in casa Montesilvano hanno, di tornare nel futsal che conta. Arriva così la A2, un punto di passaggio, non certo di arrivo. L’approccio con il secondo campionato nazionale però non è dei migliori e così la società decide di affidare la panchina ad Antonio Ricci a cui si chiede una sola cosa: vincere. Ma il primo posto è ormai lontano e allora la strada che porta alla serie A passa necessariamente dai play off. Nelle 4 partite che valgono la stagione, Correia e compagni sono impeccabili: si sbarazzano con autorevolezza del Cagliari in semifinale, imponendosi in terra sarda, prima di bissare il successo in gara-2. Tra loro e la promozione c’è l’ultimo ostacolo: il PesaroFano. Le basi del trionfo vengono gettate in terra marchigiana: il 5-2 con cui si chiude gara-1 vale più di un’ipoteca. Quindi l’epilogo tra le mura amiche. Ricci chiede una gara fatta di testa e concentrazione. Sarà accontentato. Eric non perde tempo e supera due volte il portiere ospite nei primi dieci minuti, spegnendo, di fatto, ogni velleità cullata ancora dagli ospiti. Jelavic risponde con una personale doppietta, ma Matias e Correia, due volte, mettono in ghiaccio il punteggio già al suono della prima sirena. E anche lo champagne. La ripresa, giocata al ritmo di “torneremo in serie A” intonato da tutti i presenti (oltre 700 spettatori), è la meritata passerella per questi ragazzi a cui va il grande merito di aver riportato una gloriosa squadra lì dove deve stare. Le reti di Tosta, Bodignon, Matosevic e l'autogol di Lamedica servono solo a fissare il risultato sul definitivo 8-3. Il suono della sirena scatena la festa dentro e fuori il parquet del Palaroma, sancendo il ritorno del Montesilvano in una serie A che continua a tingersi, sempre più, dei colori dell'Abruzzo. «Questo pubblico ha dimostrato che merita palcoscenici importanti e il ritorno nella massima serie e motivo di grande orgoglio, per tutti», sono le parole a caldo del presidente Iervolino. Gli fa eco un commosso Ricci: «Ero sulla panchina del Montesilvano nell'ultima gara giocata in serie A nel 2013 e sono davvero contento di avercelo riportato. Valuteremo con la società il futuro, per il momento voglio solo godermi questo successo».
Adriano De Stephanis
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