Montesilvano, la rivincita di Dudù

Morgado il trascinatore: dopo 5 mesi di stop mi davano per finito
MONTESILVANO. Dopo un girone d'andata fantastico e il titolo di campione d'inverno della serie A di calcio a 5, il Montesilvano si prepara alla ripartenza del campionato e alla gara di venerdì sera contro la Cogianco. Tra i più positivi di questa stagione, Dudù Morgado, che sta guidando i compagni in campo con l'esperienza, la personalità e la classe che tutti, dalle parti del PalaRoma, gli riconoscono.
Eppure, come ricorda lo stesso Dudù, tale rendimento non era affatto scontato, e per l'asso italo-brasiliano si tratta di una vera e propria rivincita. «L'anno scorso sono stato lontano dai campi per 5 mesi, l'infortunio più lungo della mia carriera. C'erano dei dubbi sul fatto che, non essendo più giovanissimo, sarei riuscito a tornare ad alti livelli, ed è per questo che il girone di andata appena concluso rappresenta per me una grande soddisfazione personale e una rivincita nei confronti del calcio a 5. A volte può succedere che dopo un infortunio la considerazione generale verso un giocatore si abbassi di colpo, e da "bravo" diventi improvvisamente "inutile". Per riemergere da certi momenti occorre tanto impegno, l'ambiente giusto e anche un po' di fortuna».
«Il Montesilvano è una squadra a lungo sottovalutata: oltre a me, c'è Andrè Ferreira, siamo i capitani delle due squadre che pochi mesi fa si sono contese lo scudetto. E poi Burato, Tosta, Bordignon e Dal Cin, con tanti bravissimi giovani».

