Montorio-Morro, la parola al giudice
Eccellenza, scontro tra giocatori in mezzo al campo. I club prendono le distanze
Per la seconda settimana di fila, c'è una sola squadra al comando del campionato di Eccellenza. E' il Martinsicuro targato Di Fabio, che domenica scorsa, contro la Virtus Teramo, ha colto il quinto successo consecutivo, cancellando di fatto il ko patito, nel turno inaugurale, sul campo del River Chieti 65. Quindici i punti sin qui collezionati dai biancazzurri, che precedono di una sola lunghezza il Francavilla, protagonista dell'ultimo turno, avendo strapazzato, nel confronto diretto, l'Alba Adriatica, staccandola in classifica. A fare notizia però, per alcune scene non proprio amichevoli, verificatesi a fine gara, è stata la sfida tutta teramana tra Montorio 88 e Morro d'Oro. Una rissa tra i calciatori delle due squadre, iniziata sul rettangolo verde ed immortalata dalle telecamere delle tv presenti. Le cui immagini lasciavano presagire una ulteriore coda all'interno del tunnel che porta negli spogliatoi. Circostanza però negata dai diretti interessati, per cui sarà il giudice sportivo a fare chiarezza al riguardo, basandosi sul referto arbitrale. «In effetti i due espulsi», spiega il presidente del Morro d'Oro Ettore Di Giammatteo, «stavano per affrontarsi di nuovo, ma siamo intervenuti in tempo e la situazione è subito tornata alla normalità. Ci tengo anzi a ringraziare la dirigenza di casa per l'ottima accoglienza ricevuta. Resta il rammarico per un finale evitabile (il calciatore morrese espulso, Alfredo Cianelli, sarà multato in base al regolamento interno del club, ndc) e per una sconfitta che relega la squadra in posizioni di classifica di sicuro non consone al suo potenziale effettivo. Per questo», conclude Di Giammatteo, «tecnico e giocatori sono tutti sotto esame, e chiamati nelle prossime gare (alle porte c'è il doppio impegno interno con Amiternina e Cupello, ndc) ad invertire la rotta». Chi continua a perdere colpi invece è il Penne, fermo a quota zero, nonostante il cambio di allenatore, con l'avvento di Paolo Savini al posto di Alfredo Castellano. Non ha pagato nemmeno la scelta di tornare a giocare sul campo in terra battuta, visto che i vestini, opposti in casa ai Nerostellati, hanno rimediato l'ennesimo ko di un avvio di stagione disastroso. Umori ben diversi da quelli respirati a Montesilvano, complice l'ottima partenza fatta registrare dall'Acqua&Sapone. I cui progressi, rispetto ad un anno fa, sono sotto gli occhi di tutti. Basti pensare, infatti, che nella passata stagione, la squadra di Peppe Naccarella era ancora a ferma a quota zero, dopo le prime sei giornate, tanto da dover aspettare la nona per festeggiare il suo primo punto all'attivo, contro gli undici attuali, con relativo quinto posto. «Sono contento», sottolinea lo stesso mister Naccarella, «del risultato, come della prestazione, anche se abbiamo il vizio di complicarci la vita da soli, non riuscendo ad assestare il famoso colpo del ko che eviterebbe alla squadra, ed al sottoscritto, di restare col patema d'animo sino al triplice fischio finale. Vincere a Scoppito, comunque, non era affatto facile, al cospetto di un avversario la cui classifica (4 punti all'attivo dopo 6 gare, ndc) è bugiarda rispetto al suo reale valore. Esserci quindi riusciti con un pizzico di fortuna ma restando concentrati e compatti fino al 97' è di per sè motivo di grande soddisfazione per tutti noi».
Stefano De Cristofaro
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