Monza, accordo sui tagli. Assist alla serie C
ROMA. Il Monza continua a essere un club all'avanguardia nel sostegno a chi combatte il coronavirus, ma non solo. Venerdì sera è stata annunciata un'asta delle maglie dei brianzoli per raccogliere...
ROMA. Il Monza continua a essere un club all'avanguardia nel sostegno a chi combatte il coronavirus, ma non solo. Venerdì sera è stata annunciata un'asta delle maglie dei brianzoli per raccogliere fondi da destinare all'Azienda socio-sanitaria territoriale locale, che raggruppa l'ospedale San Gerardo di Monza e quello di Desio; ieri è arrivata la notizia dell'accordo per il taglio degli stipendi nella società che fa capo alla famiglia Berlusconi. I giocatori biancorossi a marzo percepiranno il 50% degli emolumenti, nei prossimi mesi la situazione verrà valutata in base all'evoluzione dell'emergenza e al blocco dei campionati. Il dirigente Adriano Galliani ha ricevuto i complimenti dai colleghi per l'intesa raggiunta, perché questo gesto può aiutare le squadre e salvare la serie C. Il Monza avrebbe scelto di rendere pubblica la decisione agli altri club, un po’ come ha fatto la Juve. L'intesa è stata curata dall'avvocato Cantamessa, che è al lavoro per trovare una soluzione anche nel Milan. L'iniziativa del Monza è stata apprezzata dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. «In questo momento tutte le iniziative che sul territorio portano a un accordo fra le società e i calciatori sono benvenute, perché il territorio è il luogo dove più direttamente si possono vedere e conoscere le esigenze dell'altro», dice. «Siamo in una situazione drammatica della vita di ogni persona e del Paese: in questo momento il primo problema è la salute, lo stare insieme ai propri cari. Abbiamo bisogno della consapevolezza che tutti facciano sacrifici, a seconda delle proprie possibilità, perché questo è l'unico modo di poter tenere insieme questo bel giocattolo che è il calcio. Non posso che essere contento sulla vicenda del Monza, perché vuol dire che si è trovato un punto di unità in cui ognuno fa la propria parte».

