Morata fa scattare l’asta Juve, i tifosi contro Lukaku

Oltre a Milan e Roma anche l’Inter all’assalto dell’attaccante dell’Atletico I supporter bianconeri al J Medical contestano il club in trattativa con il belga
MILANO. La contestazione dei tifosi («Qui non ti vogliamo», hanno urlato i sostenitori), avvenuta ieri al J Medical, fa capire che Lukaku non sarebbe il benvenuto alla Juventus. Rischia così di sfumare un'operazione che la dirigenza bianconera e l’agente del giocatore hanno impostato la settimana scorsa. Intanto al belga è arrivata una ricca offerta da parte dei sauditi dell'Al Hilal, ma per ora non sembra orientato ad accettarla. All'Inter rimane l'esigenza di prendere un attaccante e ora le attenzioni sono rivolte ad Alvaro Morata, i cui agenti oggi hanno avuto un incontro con la dirigenza della Roma per capire nel dettaglio costi e clausole dell'operazione che porterebbe lo spagnolo a Trigoria. Ora il manager dei giallorossi, Tiago Pinto, discuterà con la proprietà della questione perché tra soldi da dare all'Atletico Madrid e stipendio del giocatore l'operazione presenta dei costi impegnativi. Morata piace anche al Milan, che nel frattempo si è informato su Balogun che però, almeno per ora, il manager dell'Arsenal Mikel Arteta non vuole far partire. Ma ieri ad essere stato contestato, e soprattutto insultato sui social, è stato anche Juan Cuadrado, che oggi arriverà nella sede dell'Inter per firmare il contratto che lo legherà per un anno al club vice-campione d'Europa. «Non sarai mai uno di noi», «Il giocatore peggiore della Serie A», «D'ora in poi non tifo più Inter», «ti odiamo e odiamo anche la dirigenza che ti ha scelto», sono solo alcuni dei messaggi per Cuadrado comparsi sui social network. Ma il colombiano tira dritto per la propria strada, così come la dirigenza interista che avrebbe fatto sapere al gruppo di tifosi radunatisi nel pomeriggio sotto la sede del club che organizzerà un colloquio chiarificatore fra il giocatore ex Juve e i sostenitori stessi. Tornando al “caso attaccante”, oltre a Morata ci sono Balogun e Beto. Morata intriga molto, ma ha costi di ingaggio alti e la clausola per liberarlo è di 21 milioni di euro, non negoziabili. Il profilo però piace molto, perché secondo Inzaghi è già pronto per affrontare la serie A ad alti livelli. Nei prossimi giorni la dirigenza scioglierà le riserve e comincerà a trattare in maniera più decisa uno dei tre giocatori, così da poter permettere all'allenatore di avere presto un'alternativa per il reparto, che oltre a Lukaku ha perso anche Dzeko.
I rossoneri. Il Milan dopo aver perso Morata, prova a guardare altrove. Il Porto, però, ieri ha rifiutato la prima offerta per l’attaccante Taremi. Il centravanti è il primo obiettivo dal Milan, ma i 13 milioni offerti (compresi di bonus) sono stati respinti dai portoghesi, che continuano a chiedere 25 milioni. Il contratto in scadenza nel 2024 può facilitare l’affare, ma il Milan sarà chiamato a spingersi almeno sui 20 milioni per chiudere la trattativa. Il club rossonero accelera per Yunus Musah, centrocampista del Valencia. I contatti tra le due società sono frenetici, con i rossoneri speranzosi di chiudere entro il 20 luglio, giorno della partenza per la tournée americana. I due club continuano a trattare: la fumata bianca potrebbe arrivare anche nelle prossime ore per una cifra appena sotto ai 20 milioni di euro.
Qui Juve. Ieri giornata di visite mediche per Leo Bonucci che, pur fuori rosa, si è regolarmente presentato alla Continassa come da programma. Lì si allenerà da solo insieme agli altri giocatori destinati a partire. Accolto con un’ovazione davanti al J-Medical, il difensore ha scattato foto e firmato autografi: «Non te ne andare», gli urla qualche tifoso: «La mia volontà era di rimanere», la replica dell’ormai ex capitano
Il Napoli. Il Napoli va all’assalto di Lucas Tousart, centrocampista francese che ha giocato titolare nella pessima stagione dell'Hertha Berlino, ultimo in Bundesliga e retrocesso, e sarebbe ben contento di ritrovare il tecnico del Napoli, che lo ha già guidato quando era al Lione. In cambio, nella capitale tedesca, potrebbe arrivare Diego Demme.
Angelo Caradonna

