Moratti: «Una mezzala mai vista, ha cambiato la vita della società»

10 Luglio 2023

MILANO«Un grandissimo campione, la più grande mezzala che l'Inter abbia mai avuto, con doti che non ho più visto in altri giocatori. Una persona carismatica e che contemporaneamente era simpatico,...

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«Un grandissimo campione, la più grande mezzala che l'Inter abbia mai avuto, con doti che non ho più visto in altri giocatori. Una persona carismatica e che contemporaneamente era simpatico, allegro, sapeva far gruppo. Aveva una forte personalità come tutti questi ragazzi della Grande Inter». Così Massimo Moratti, ex proprietario dell'Inter, ha ricordato Luisito Suarez, scomparso ieri a 88 anni. «Ero ragazzino quando arrivò dal Barcellona era una grande stella, ci cambiò la vita come Inter perché da quel momento la squadra ha fatto un salto di qualità notevole e ha cominciato a vincere tutto», le parole del figlio di Angelo, patron nerazzurro all'epoca dell'acquisto di Suarez. «È sempre stato un punto di riferimento per quella squadra. Quando arrivò all'Inter aveva uno stipendio doppio degli altri, ma nessuno fece mai una piega perché era considerato un campione talmente eccezionale che nessuno si permetteva di dire una parola». «Si è messo sempre a disposizione anche da allenatore per amicizia, senso del dovere, per la professionalità fortissima che aveva», ha aggiunto. «Ha fatto anche l'allenatore ed è stato un gesto di amicizia nei confronti miei e della società, in situazioni difficili. Poi, è stato sempre vicino negli acquisti, nel consigliare giocatori, ha sempre avuto un occhio particolare. Mi consigliò Cristiano Ronaldo, non gli diedi retti perché sembrava costasse troppo da ragazzino, ma, invece, era un consiglio più che mai giusto. Aveva un occhio notevole sui giovani giocatori», ha concluso Moratti. . «Sei stato grandezza, eleganza, classe. Un signore, una leggenda, un simbolo della nostra amata Inter. Da sempre e per sempre, un sorriso impossibile da dimenticare. Grazie di tutto, Luisito». Così il vicepresidente ed ex capitano dell'Inter Javier Zanetti in un post su Instagram ha ricordato Luisito Suarez.
«Vidi la sua squadra vittoriosa col Benfica nel 1965», ha detto Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, «ero un ragazzino. È una squadra che da bambino ammiravo. Ho avuto un rapporto bello di amicizia col mister alla Sampdoria dove c’ero anche io. Poi ricordo la vittoria della nazionale under 21 spagnola agli Europei nell’86. È una grave perdita, rappresenta un calcio romantico che non c’è più».