Morgia aspetta Peluso: «Ci darà tanto»

Il tecnico traccia il bilancio del girone di andata: «In casa persi punti importanti»
SASSARI. È contento Massimo Morgia. Eppure c’è stato un momento in cui la sua squadra ha rischiato di farsi rimontare. «Nel primo tempo abbiamo rallentato il gioco, eravamo in partita e occupavamo il campo nel migliore dei modi. Nella ripresa siamo caduti nel trabocchetto di concedere spazio a Palmas che si accentrava e scambiava con Canalini al limite della nostra area. Non siamo stati capaci di prendere le misure, rischiando di compromettere il risultato. Farroni ha fatto un miracolo su rigore e alla fine siamo stati bravi a chiudere la partita con Brenci. Abbiamo perso il pallino del gioco e ci siamo chiusi nel momento in cui loro hanno iniziato ad affidarsi al lancio lungo. Dovevamo essere più tranquilli. Non siamo abituati a non giocare e quando accade capita di perdere la bussola».
A questo punto del campionato può fare un piccolo bilancio. «Abbiamo iniziato in sordina essendo l’unica squadra “nuova” del girone. I giocatori non si conoscevano e infatti stiamo, con pazienza, cercando di far quadrare il cerchio.Steri è stato schierato titolare con due allenamenti sulle gambe, Nohman è con noi da una settimana. C’è un organico che si sta rinnovando completamente». Alla ripresa, l’8 gennaio, ci sarà il Monterosi, diretta rivale, e non ci sarà Pepe, espulso. «Non guardo la classifica, non m’interessa. Abbiamo giocato senza Bonvissuto e finora siamo scesi in campo senza la presenza di una vera prima punta. Ci affidavamo a Russo e Valenti, due esterni. Tra l’altro ci mancava pure La Vista. Questa squadra ha rinunciato a molti uomini importanti, quello che conta è il gruppo e penso di avere giocatori in grado di fare la loro parte quando chiamati in causa. Sarà importante il rientro di Peluso, un altro attaccante che ha molta fantasia e ci darà molto nella seconda parte della stagione».
E il Latte Dolce? «Ha una squadra che ha dei contenuti e infatti colgo l’occasione per fare i complimenti a questa società che dà spazio a così tanti giovani. Ha schierato un classe 2000 in porta e sappiamo quanto sia difficile fare queste scelte. È una squadra che rispettiamo. Mi ritengo soddisfatto, torniamo a casa con tre punti che non eravamo riusciti a centrare nella precedente sfida in casa. Questa è la quinta vittoria fuori casa. La mia squadra deve fare il mea culpa solo per aver perso in casa 5-6 punti importanti».(f.p.)

