Morgia: «Stop ai cali di personalità»

Il tecnico chiede di più al gruppo: siamo noi a dover trasmettere entusiasmo
L’AQUILA. Chiamatelo pure perfezionista, ma stavolta, dopo una vittoria per 2-0, la terza consecutiva della sua squadra, la sua analisi pare assai critica, quasi più del dovuto.
«Nei primi dieci minuti», attacca il tecnico dell’Aquila Massimo Morgia, «abbiamo avuto tre palle gol. Poi, alla prima loro, ci siamo disuniti e ci abbiamo messo un quarto d’ora a ritornare quello che siamo. Questo non va assolutamente bene: è indice di poca fiducia in noi stessi e non deve succedere perché poi, quando giochiamo, le nostre occasioni le creiamo e non sempre troviamo un portiere come quello di oggi che prende tutto. Quando hai tante occasioni e non le finisci rischi sempre», osserva ancora Morgia. «Quindi abbiamo concesso quest’opportunità che è stata l’unica di tutto il secondo tempo e poteva essere il pareggio e staremmo qui a commentare un’altra partita. L’entusiasmo? Dobbiamo essere noi a trasportarlo, noi ad averlo dentro. E proprio questi cali di personalità significano che ne abbiamo poco, di entusiasmo. Dobbiamo avere più fiducia, più libertà mentale e meno assilli. Quando gli altri fanno qualcosa andiamo subito nel pallone», chiosa il tecnico rossoblù. «I difensori cominciano a buttare palla, i centrocampisti non la tengono e questo non è il nostro gioco. Ancora non abbiamo tranquillità e sicurezza nei nostri mezzi. E una squadra che vuole vincere non se lo può permettere».
Arriva giusto un attimo dopo la ramanzina generale del tecnico il 22enne centrocampista Leonardo Brenci, che non sta nella pelle per il gol segnato nel convulso finale, la marcatura che ha messo fine alla contesa dopo la grande paura. «Sono felicissimo soprattutto per la vittoria della squadra. Sono stato chiamato a giocare nel secondo tempo e ho cercato di dare il massimo, poi è venuto anche il gol. Ma l’importante sono soprattutto i tre punti portati a casa. Penso e spero di poter dare ancora molto alla squadra. Lavoro giorno dopo giorno cercando di migliorare e ascoltare quello che mi dice il mister e fare passi in avanti. A Civita Castellana servirà tanta grinta, come sempre. Il gol? Bravissimo Russo che è partito dalla parte opposta, ha tagliato il campo con forza e velocità. Io ho seguito l’azione e mi sono smarcato sul secondo palo, ho concluso e la palla è entrata. Dedico il gol alla squadra».(e.n.)
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