Morro d’Oro gode L’Eccellenza è sua all’ultimo respiro

Collevecchio (che lascia il calcio) e Casimirri piegano il Carsoli, poi si scatena la festa
MORRO D’ORO. Al triplice fischio finale di Carella dell’Aquila esplode la festa del Morro d’Oro, che batte il Real Carsoli e torna in Eccellenza a distanza di quattro anni. Nel Comunale morrese vestito a festa si aspettava solo un ultimo sforzo per poter brindare e il successo sui marsicani ha aperto le danze. Una cavalcata bellissima per la squadra del tecnico Nico D’Eugenio, che ha preso la testa della classifica e non l’ha mollata più a suon di vittorie. Un testa a testa strepitoso con il Pontevomano, che si arrende per un sol punto.
I tifosi della “Tempesta Biancorossa” hanno accolto le squadre con una coreografia d’altra categoria: palloncini bianchi e rossi ed uno striscione che recitava “Sua Eccellenza il Morro d’Oro è tornato”. Sul campo un capolavoro di Luigi Collevecchio, che ha segnato la prima rete ed ha propiziato il raddoppio. E, a fine gara, oltre a dedicare la vittoria alla bimba che sta per nascere ha anche annunciato che, quella contro il Real Carsoli è stata la sua ultima gara da calciatore. Un modo eccezionale per salutare. Dopo appena sei minuti è lo stesso Collevecchio a sbloccare la gara ed avvicinare il Morro all’Eccellenza. Una punizione dai trenta metri finita nell’angolino con Vergari che nulla ha potuto. Poco prima della mezz’ora lo stesso numero dieci di casa è sfortunato: Vergari para la prima conclusione, la traversa gli nega la doppietta. Sul rovesciamento di fronte traversa anche per Ferrari che sfiora il pari per gli ospiti. Primi 45 minuti vissuti ad alti ritmi che, nella ripresa, scendono inevitabilmente. Al 21’ applausi a scena aperta per il raddoppio dei morresi. Su angolo di Collevecchio, Casimirri calcia al volo e la palla si infila: rete meravigliosa che apre i festeggiamenti. Allo scoccare del 90’ c’è solo tempo per la rete del Carsoli, in contropiede, con Ferrari che supera Di Remigio, classe 1996, entrato in campo da pochi minuti. Prima della grande festa che scatta al termine del match. «E’ una gioia indescrivibile», ha detto a fine gara il presidente Ettore Di Giammatteo, «perché torniamo in Eccellenza a distanza di soli 4 anni con una squadra composta da diversi giovani locali. Ringrazio i tifosi, eccezionali».
Matteo Falzon
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