Morto a 71 anni Giulio Melilla, lo "zingaro" del basket

La gloria del basket ortonese era stata colpita da un ictus lunedì scorso a Udine. Continuerà a vivere grazie alla donazione di organi consentita dalle figlie
UDINE. Non ce l'ha fatta Giulio Melilla, il campione di basket ortonese che una settimana fa è stato colpito da un ictus devastante. Nella tarda mattinata era giunta la notizia che fosse già deceduto, ma i familiari hanno poi smentito. Le sue condizioni erano subito apparse gravissime. Melilla era stato colpito da un ictus: 71 anni, gloria del basket italiano negli anni Settanta aveva lunga esperienza sui campi e un’esperienza ultradecennale sulle panchine di serie A. Oggi i medici ne hanno decretato la morte.
Originario di San Severo, in provincia di Foggia, Melilla era cresciuto a Ortona, giocando nel campo dei salesiani, e si era stabilito a Udine sin dalla fine degli anni Sessanta quando partecipò attivamente al primo momento d’oro del basket targato Snaidero. Giocatore di gran talento, allenatore di vaglia. Grinta, carattere: queste le sue parole d’ordine in panchina. Memorabile, tra le altre imprese, la salvezza raggiunta con la Goccia di Carnia Udine nella stagione 1993-1994 dopo un girone di ritorno epico, così come gli anni precedenti alla guida del Banco Sardegna Sassari. Lo chiamavano "lo zingaro d'Abruzzo", e la sua forte tempra ha permesso alle figlie di acconsentire alla donazione dei suoi organi. E così Melilla, il campione di Ortona, continuerà a vivere.

