MotoGp, Bagnaia esulta: è campione del mondo

7 Novembre 2022

A Valencia i punti decisivi per vincere il titolo e coronare l’inseguimento iniziato a -91 da Quartararo

VALENCIA (SPAGNA). L'Italia che va veloce. Francesco 'Pecco’ Bagnaia è campione del mondo in sella a una Ducati, la 'Rossa’ delle due ruote, simbolo del made in Italy. La sua rimonta straordinaria è finita senza l'acuto, ma in palio c'era un trionfo storico e l'imperativo era solo uno, non sbagliare. Così, il nono posto nel Gp della Comunità Valenciana, tappa ultima e decisiva della stagione 2022, è bastato a Francesco Bagnaia per laurearsi campione del mondo della MotoGp. Campione, 13 anni dopo l'ultimo italiano, il fuoriclasse e suo mentore Valentino Rossi, 15 anni dopo il titolo piloti portato alla Ducati da Casey Stoner e mezzo secolo dopo la doppietta italiana moto-centauro nella classe regina firmata da un altro mito come Giacomo Agostini, con la Mv Agusta. « Volevo arrivare tra i primi cinque, ma l'anteriore scivolava tantissimo e l'importante era finire la corsa per conquistare il titolo», ha detto a caldo, un pòo’commosso, il neo campione. «Sono felicissimo, è un'emozione unica, abbiamo lavorato tantissimo per questo». «Un pilota italiano su una moto italiana! Orgoglio tricolore», il tweet della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, un'ora dopo aver visto Bagnaia sfilare per il giro d'onore con la bandiera bianca rossa e verde in moto. L'ansia e la preoccupazione che lo hanno attanagliato in questi giorni, il timore di veder sfumare il trionfo per un errore, una caduta, un problema tecnico, è finalmente svanita, ma anche se Bagnaia non avesse tagliato il traguardo il titolo sarebbe stato comunque suo, dato che il campione uscente, Fabio Quartararo, che doveva vincere e 'gufare’, ha chiuso quarto, mai dando l'impressione di poter cambiare una storia già scritta e lasciando quindi il testimone al giovane torinese. La gara è stata vinta dallo spagnolo Alex Rins, in sella ad una Suzuki che a Valencia dà l'addio al motomondiale. Con un'Honda in difficoltà se non tra le mani di Marc Marquez e una Yamaha non del tutto all'altezza, il futuro della MotoGp lascia intravedere un dominio della Ducati.
«Non so se ho fatto la storia, se è così me ne renderò conto da domani...Ma con la Ducati abbiamo compiuto qualcosa di veramente grande, di cui andare orgogliosi», ha detto ancora Bagnaia, ripercorrendo con la mente una stagione cominciata in sordina e segnata nella prima parte da tante cadute. Scivolato a -91 da Quartararo, il torinese ha trovato il feeling giusto e con quattro vittorie consecutive tra Assen e Misano (sette il totale stagionale) ha dato vita ad una rimonta che sembrava impossibile.
Roberto Di Candio