Motogp, scintille tra Marquez e Rossi

15 Settembre 2019

Vinales parte in pole, il vastese Iannone non corre per un problema alla spalla

MISANO ADRIATICO. Ad una manciata di secondi dal termine della Q2 Pol Espargaro aveva pescato il jolly delle qualifiche. A risvegliare dal sogno lo spagnolo targato KTM ha provveduto il connazionale Maverick Vinales, che sul traguardo gli ha soffiato la pole per 295 millesimi, confermando che Misano è un circuito pro-Yamaha sul giro secco. Al box della casa austriaca si è comunque festeggiato il miglior risultato in qualifica da quando è tornata nella cilindrata maggiore. Oggi (il via alle ore 14) in prima fila anche Fabio Quartararo (a lungo in testa alla sessione) con la Yamaha Pramac, mentre il suo compagno di team Franco Morbidelli apre la seconda, affiancato da Marc Marquez e Andrea Dovizioso, con la prima delle Ducati). Fuori dai primi 10 quelle di Michele Pirro (12°) e Danilo Petrucci. Il ternano, nemmeno approdato in Q2, partirà 17°. Settima casella per Valentino Rossi, che sperava in qualcosa di meglio. Scintille nel finale tra il campione del mondo e il Dottore, quando le traiettorie si sono incrociate alla curva 14, rovinando il giro decisivo di entrambi. Incidente sfiorato e gesto di stizza dello spagnolo («non era un cenno di scusa» ha sottolineato poi). L'episodio è parso più che altro frutto di una incomprensione, ma i due sono stati comunque ascoltati dai commissari di gara che hanno poi deciso di non sanzionarli. Marquez ha commentato acido: «Strano accada una cosa così in qualifica, chiedete a lui quale fosse la sua intenzione. Arrabbiato? Io lotto per il mondiale, altri no». Rossi ha risposto per le rime, sostenendo di essere stato ostacolato: «Dice che lo seguivo? Ma se gli stavo davanti... Quando sono andato largo lui è venuto subito a bloccarmi per finire le ultime possibilità che avevo di concludere il giro. Poi ho visto che mi ha fatto un cenno con la mano, ma non ho capito cosa voleva dire». Certe ferite non si chiudono mai.
Andrea Iannone non sarà al via. La scivolata di venerdì in FP1 ha risvegliato nella spalla sinistra del pilota Aprilia antichi dolori, postumi di precedenti infortuni. Iannone è caduto ancora sulla parte lesa all'inizio della FP3 e nella FP4.