Mourinho divide ancora

Fa discutere il gesto della mano all’orecchio dopo la vittoria e gli insulti
TORINO. In Italia come in Inghilterra non si parla che di José Mourinho. Non tanto della vittoria del Manchester United sulla Juventus, quanto della mano all’orecchio portata dal tecnico portoghese dei Red Devils al termine della gara dell’Allianz Stadium. Un gesto figlio dei ripetuti insulti che i tifosi bianconeri hanno indirizzato all’ex tecnico dell’Inter.
«Mi hanno insultato per 90', ho solo fatto il gesto di voler sentire un po' di più. A freddo non lo rifarei», le parole dello Special One nell'immediato post gara. Sono questi i temi presenti nelle prime pagine dei quotidiani inglesi che hanno dato ampio spazio alla serata di Champions dei Red Devils, ma anche al successo del Manchester City contro lo Shakhtar Donetsk: un 6-0 'macchiato' però da un incredibile quanto inesistente calcio di rigore assegnato alla squadra di Guardiola (quello del momentaneo 2-0). Duro il commento del Sun: "No class", con la foto del gesto di Mourinho e, in basso, la clamorosa caduta di Sterling che è valsa un penalty al City. "United pass Turin test", titola invece il Daily Exspress; il Mirror sottolinea la rimonta d'orgoglio dello United: "Turin proud", si legge nella parte centrale della pagina con la foto di Mourinho che esulta. Speciale One in prima pagina anche sul Daily Telegraph: "It's Mourinho time", così come nelle pagine interne del Times: "The special comeback", con l'immagine del gesto dell'allenatore portoghese rivolto ai tifosi della Juventus subito dopo il fischio finale. L’ex stella del Manchester United Paul Scholes bacchetta il tecnico: «Non era necessario per Josè fare quello, bisogna vincere con un po’ di classe a volte e limitarsi a stringere la mano all’allenatore avversario. Non c’era bisogno di quello ma è fatto così».
In Italia dibattito incentrato sui social con gli interisti a celebrare il gesto di Mourinho e i tifosi bianconeri a condannarlo. Steven Zhang - il presidente dell’Inter - ha visto su Instagram il gesto dell’allenatore e ha subito piazzato un “like” al post, scatenando ulteriori commenti.
«Lui è un provocatore, è fatto così. È stato provocato? A me sono arrivati insulti per venticinque anni... Ogni volta che giocavo contro il Napoli mi divertivo anche io a provocare. Avrei dato un bel calcio nel culo a Mourinho», il commento di Stefano Tacconi, oggi atteso ad Avezzano. E poi sulla partita: «C’è stata una debolezza mentale e fisica negli ultimi dieci minuti», l’analisi dell’ex portiere bianconero. «Quando sono entrati Fellaini e Mata il Manchester United ha giocato più veloce della Juventus e sono arrivati i due gol. Io avrei messo un difensore, ma avrei giocato a cinque negli ultimi dieci minuti. Quando sull’1-0 i bianconeri hanno sbagliato l’ennesima palla gol a mio figlio ho pronosticato la rete dello United». Da ex portiere Tacconi tira le orecchie a Szczesny sulla rete del 2-1: «È una brutta palla che è rimbalzata davanti, o la blocchi o cerchi di buttarla più lontano. In quei momenti non sei neanche più lucidissimo. Io sarei andato come un kamikaze a prendermi quel pallone nella mischiaSteven Zhang - da sempre molto attivo sui social - ha visto su Instagram il gesto dell’allenatore portoghese e ha subito piazzato un “like” al post su FcInter1908, sito partner di Gazzetta dello Sport, scatenando ulteriori commenti».

