Mucci e Di Simone: «Fine di un incubo, ora torniamo a divertirci»

8 Gennaio 2020

FRANCAVILLA. Tre anni dopo, eccoli di nuovo in campo. Nella stessa squadra, il Villa 2015, e con la stessa voglia di dimenticare il passato e di tornare a divertirsi sul campo. Per Alessandro Mucci e...

FRANCAVILLA. Tre anni dopo, eccoli di nuovo in campo. Nella stessa squadra, il Villa 2015, e con la stessa voglia di dimenticare il passato e di tornare a divertirsi sul campo. Per Alessandro Mucci e Michael Di Simone è finito un incubo. Il 31enne bomber di San Giovanni Teatino e il 29enne difensore di Penne sono tornati in campo domenica nella partita di Promozione (girone B) contro lo Scafapassocordone, dopo aver scontato la squalifica per illecito sportivo. I fatti risalgono al 2016 quando Mucci e Di Simone erano tesserati con il Penne. La partita incriminata è quella con il Fara San Martino, persa 2-1. Le immagini del gol vittoria fecero il giro del web per la leggerezza dei biancorossi nell’azione della rete del Fara San Martino che con quella vittoria ottenne la salvezza alla penultima giornata, mentre il Penne vinse il campionato di Promozione la settimana successiva. Le responsabilità di quel biscotto caddero su Mucci e Di Simone, squalificati il 22 dicembre del 2016 per illecito per quattro anni, poi ridotti a tre. Tra ricorsi e richieste di grazia respinti, sono passati tre anni. Ora i due giocatori hanno scontato la squalifica e sono tornati in campo. Mucci non ha perso il vizio del gol e domenica scorsa, alla prima dopo la squalifica, ha segnato il gol del 2-2. «È la fine di un incubo», dice Mucci, «sono stati tre anni pesanti. Sapevo che sarei stato squalificato, ma non mi aspettavo una stangata del genere. Mi è caduto il mondo addosso e ho pensato di smettere con il calcio, ma grazie al sostegno della mia famiglia sono andato avanti. Devo ringraziare il presidente del Villa 2015, Silvio Leombruno, e il ds Moreno Miccoli perché sono stati tra i pochi a credere in me. Domenica segnare è stata una grande emozione. Non lo facevo da tre anni, da quando giocavo con la Rosetana. Merito anche di Bordoni che mi ha dato una grande palla». Nessuna voglia di parlare del passato e di quella partita. «È stato detto fin troppo», conclude Mucci, «mi sono ritrovato in mezzo per un messaggio che ho inviato a un tesserato di un’altra squadra (dove si faceva riferimento al “favore” fatto al Fara San Martino, ndr), ma non voglio più guardare indietro. Adesso penso solo a giocare e a segnare più gol possibili». La voglia di tornare in campo di Di Simone era talmente tanta che il difensore del Villa si è fatto prendere dalla foga agonistica e domenica è stato espulso. «Finalmente è finita», dice Di Simone, «sono stati tre anni interminabili, ma non ho mai pensato di mollare e non vedevo l’ora di tornare. La verità è venuta a galla, ho sbagliato e me ne rendo conto. Ringrazio il Villa 2015 per avermi dato un’altra possibilità». Quella che Di Simone e Mucci hanno sempre sperato di aver da quel maledetto 22 dicembre del 2016. (g.g.)
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